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Recensione: Là-bas

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L'educazione criminale, tra finzione e realtà

di 

- Un film sull'immigrazione nei dintorni di Napoli, nelle terre della Camorra. Leone del Futuro a Venezia.

Recensione: Là-bas

"Là-bas", laggiù, è come gli africani chiamano l'Europa. Significa lontano, altrove, dove i loro parenti e amici vanno nella speranza di trovare una vita migliore, un'opportunità. Una delle destinazioni più battute è Castel Volturno, circa trenta chilometri da Napoli, la "più africana delle città europee", per dirla con Roberto Saviano. Ventimila immigrati, di cui la metà clandestini. Lì, il 18 settembre 2008, sei ragazzi di colore vennero uccisi, a caso, da un commando di camorristi: un monito per mettere in chiaro chi comandava in zona.

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intervista: Guido Lombardi
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, opera prima del filmmaker napoletano Guido Lombardi, in concorso alla Settimana della Critica della 68ma Mostra di Venezia, si ispira a questo episodio, e tra verità e finzione racconta l'educazione criminale di Yssouf, uno dei tanti immigrati africani giunti in Italia per ricongiungersi con un proprio parente, pensando di trovare un lavoro onesto e scoprendo invece che l'unica via per sopravvivere è il crimine. "Una scelta talmente razionale che sono in molti a farla", commenta il regista, "perché invece di guadagnare 10 euro al giorno vendendo fazzoletti, ne puoi fare 100 in un'ora trafficando droga. E perché un impiego vero per i clandestini non c'è".

Ma essendo, quella criminale, una via condivisa anche da tanti locali, succede che la pace basata sulla spartizione degli affari, e in alcuni casi sul pagamento del "pizzo" ai camorristi da parte degli immigrati, possa saltare all'improvviso. E che a farne le spese siano persone innocenti, proprio quelle che avevano scelto, nonostante tutto, di continuare a vendere fazzoletti e di vivere una vita semplice, solidale, legata alle proprie tradizioni, eppure capitate nel momento sbagliato sul luogo della strage.

Là-bas è uno spaccato onesto di una realtà sottaciuta, quella di tanti immigrati di buone intenzioni che si danno al crimine per assenza di alternative, il ritratto di un'umanità disperata che cerca di arrangiarsi. Un film interpretato da attori dilettanti (l'unica professionista è la bella Esther Elisha, nel film costretta alla prostituzione), basato sul racconto dei pentiti e dell'unico sopravvissuto alla strage di Castel Volturno, oltre che sull'esperienza personale di Lombardi, con il suo passato da cameraman ufficiale alle feste africane nelle discoteche dell'hinterland casertano.

Prodotto da Eskimo, Figli del Bronx e Minerva Pictures Group, in collaborazione con la Regione Campania e Rai Cinema, Là-bas "non e un film facile, senza un cast di richiamo, parlato per lo più in francese e inglese", ammette uno dei produttori, Gaetano di Vaio. "Contiamo molto sull'estero".

photogallery

titolo internazionale: Là-bas: A Criminal Education
titolo originale: Là-bas
paese: Italia
anno: 2011
regia: Guido Lombardi
sceneggiatura: Guido Lombardi
cast: Kader Alassane, Moussa Mone, Esther Elisha, Billy Serigne Faye, Fatima Traore

premi/partecipazioni principali

Biennale di Venezia 2011 Settimana Internazionale della Critica
Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”
cinando

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