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Recensione: Beyond the Hill

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Chi sono i nemici?

di 

- Paranoia, misteri incrociati e natura selvaggia per una promettente opera prima turca che ha ottenuto una menzione speciale a Berlino.

Recensione: Beyond the Hill

È un magnifico canyon in Anatolia baciato dal sole, ma anche una "terra che rende la gente selvaggia" ad essere in un certo senso i personaggi principali di Beyond the Hill [+leggi anche:
trailer
film focus
intervista: Emin Alper
scheda film
]
, primo lungometraggio del promettente regista turco Emin Alper, un film presentato l'anno scorso al Forum della Berlinale (dove ha ottenuto una menzione speciale) e che si è successivamente aggiudicato una ventina di premi.

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In questo luogo isolato altamente suggestivo si svolge la trama di un dramma che nasce in seno a un microcosmo familiare, ma le cui risonanze allegoriche tracciano un ritratto incisivo della violenza della società turca, e più in generale della tendenza delle comunità a cercare capri espiatori su cui sfogare i propri conflitti interni.

Nella prima scena, vediamo un fucile che cerca invano un bersaglio. E' il vecchio Faik (Tamer Levent) a impugnarlo. Alleva capre e coltiva noci e pioppi in questa valle nascosta in mezzo a colline ripide e rocciose. Vive con il suo mezzadro Mehmet (Mehmet Ozgur) e la famiglia di quest'ultimo (sua moglie Meyem – Banu Fotocan -, suo figlio Suleyman – Servan Gümüs -, e sua nipote). Dalla città, arriva in visita la famiglia di Faik: suo figlio Nusret (Reha Ozcan) e i suoi nipoti Zafer (Berk Hakman) e Caner (Furkan Berk Kiran). Tutti i protagonisti si riuniscono per una "scampagnata" senza altro scopo se non quello di rivedersi, passeggiare e mangiare insieme all'aria aperta, tra uomini (la donna è confinata ai fornelli). Ma all'improvviso, vengono evocati altri personaggi, misteriosi nomadi dietro la collina, con cui Faik ha problemi di vicinato (le loro capre invadono il suo terreno). Compare inoltre una non meno misteriosa pattuglia di militari, molto discreta.

Seguendo il percorso degli uni e degli altri nella valle, Emin Alper (che ha anche scritto la sceneggiatura) riesce a creare un clima inquietante, giocando sulle possibilità offerte dal luogo (una silhouette in cima alla scogliera, pietre che rotolano all'improvviso, uno sparo lontano…) e sui tratti del carattere dei personaggi, in particolare Zafer, che soffre di problemi psicologici (retaggio della sua esperienza nell'esercito) che vanno fino alle allucinazioni. Mischiando abilmente le piste, il regista semina qualche piccolo indizio, aprendo la porta alle interpretazioni sulla concatenazione degli eventi, che vedrà gli spari raggiungere il bersaglio e scatenare la vendetta contro il nemico nomade invisibile. Senza svelare troppo della trama, si può dire che i rapporti tra i protagonisti non sono così limpidi come sembrano all'inizio. Le paure, l'invidia e la stranezza si cristallizzeranno poco a poco, alimentando menzogne e non detti che lo spettatore coglie senza mai chiarirli completamente.

Oscillando con astuzia tra i generi (thriller, dramma, commedia) e giocando con i codici del western, Emin Alper svela poco per volta un secondo livello di lettura che implica il peso dell'autorità patriarcale e del machismo, il veleno del conflitto turco-curdo e il ricorso a un nemico più o meno immaginario per evitare di guardare in faccia i propri problemi.

Filmato e montato con talento, Beyond the Hill trasforma in qualità minimaliste e d'atmosfera la carenza di mezzi della sua produzione e sprigiona un fascino che va oltre qualche imperfezione (specialmente qualche acrobazia di scrittura un po' meccanica). Si attende già con una certa curiosità la prossima opera del regista, che mira a trasporre questo clima paranoico in ambiente urbano.

(Tradotto dal francese)

photogallery

titolo internazionale: Beyond the Hill
titolo originale: Tepenin Ardi
paese: Turchia, Grecia
anno: 2012
regia: Emin Alper
sceneggiatura: Emin Alper
cast: Tamer Levent, Reha Özcan, Mehmet Özgür, Berk Hakman, Banu Fotocan, Furkan Berk Kiran, Sercan Gümüs, Sevval Kus

premi/partecipazioni principali

Berlinale 2012 Forum - Miglior primo film (menzione speciale)
Tribeca Film Festival 2012 
Karlovy Vary Film Festival 2012 
Taipei Film Festival 2012 
Paris Cinéma 2012 
Gindou Film Festival 2012 
Haifa International Film Festival 2012 
Ghent Film Festival 2012 
Abu Dhabi Film Festival 2012
Les Arcs International Film Festival 2012 
Göteborg International Film Festival 2013 
cinando

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