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Recensione

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Hyena: un “cattivo tenente” londinese

di 

- Gerard Johnson firma un thriller ad alta tensione su un poliziotto corrotto. Un film d’impatto in concorso al Festival del Cinema Europeo di Les Arcs

Recensione
Stephen Graham in Hyena

Strisce di coca e alcol a fiumi, regolamenti di conti sanguinosi, doppio gioco e tradimento, vita notturna dissoluta, luci al neon dei bar, albe livide, nascondigli e pedinamenti, traffico di donne e di droga: amanti dei merletti, cedete il passo! Perché non solo Hyena [+leggi anche:
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intervista: Gerard Johnson
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di Gerard Johnson, svelato a Edimburgo, proiettato a Toronto, premiato a Sitges e in competizione questa settimana al 6° Festival del Cinema Europeo di Les Arcs, non indugia in concetti e parole inutili, ma non devia mai dalla sua linea esplosiva. Tenendo lo spettatore col fiato sospeso in un vortice di vita e morte, di pesanti minacce ed esecuzioni fulminanti e violente, il film sprigiona un’intensità che polverizza gli stereotipi del film di genere in cui scava il suo solco profondo.

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Dopo l’ammirevole scena iniziale, musicale, con zero dialoghi e senza suono in un’atmosfera che culmina in uno scoppio di brutalità, Hyena segue passo passo il tenente Michael Logan (Peter Ferdinando), un poliziotto dell’Antidroga. Corruzione, furto, estorsione, intimidazione di testimoni, concussione: questo è da anni il suo pane quotidiano, affiancato dai suoi tre compagni di squadra nei suoi giri selvaggi che terminano in feste senza fine, polvere bianca sotto il naso e bottiglia in mano. Michael ha anche investito segretamente 100 000 sterline in una partita di eroina proveniente dall’Afghanistan attraverso i Balcani. Ma il suo intermediario turco (appartenente a una famiglia di criminali protetta – fino a prova contraria – dal poliziotto) viene trucidato da due fratelli albanesi che vogliono inserirsi nel sottobosco londinese. Michael li avvicinerà ("se volete imporvi, dovete passare da me, possiamo trovare un accordo") e tesserà un pericolosissimo doppio gioco con loro, ma anche con gli agenti della Buoncostume che inseguono gli stessi albanesi per traffico di esseri umani. E a complicare la storia (la sceneggiatura è scritta dal regista), l'Ispezione Generale dei Servizi (incarnata da Stephen Graham) è sulle tracce di Michael e vuole farlo cadere. La festa è finita, ma Michael deve continuare ad andare avanti e sempre più in basso per evitare la mannaia che pende sulla sua testa…

Scavando nelle classiche figure del cinema di genere iper ormonali, Gerard Johnson ne offre una rilettura molto forte, in particolare grazie a un ritmo implacabile e al ricorso massimizzato alla musica composta dal gruppo cult britannico The The. Sostenuto da un cast molto credibile e da una messa in scena in equilibrio tra velocità e pesantezza, tra i tempi (molto) forti dell’azione e le piccole transizioni utili allo sviluppo del racconto, Hyena aggiunge al suo arco una fotografia di grande qualità firmata Benjamin Kracun. Il tutto a formare un insieme che non cerca di simpatizzare con lo spettatore, ma che centra perfettamente il suo obiettivo.  

Hyena sarà lanciato nelle sale britanniche il 6 marzo da Metrodome Distribution, e in Francia il 1° aprile da The Jokers e Le Pacte. Le vendite internazionali saranno guidate da Independent Film Company.

(Tradotto dal francese)

photogallery

titolo internazionale: Hyena
titolo originale: Hyena
paese: Regno Unito
rivenditore estero: Independent Film Company
anno: 2014
regia: Gerard Johnson
sceneggiatura: Gerard Johnson
cast: Peter Ferdinando, Stephen Graham, Neil Maskell, Richard Dormer, Elisa Lasowski, MyAnna Buring

premi/partecipazioni principali

Edinburgh International Film Festival 2014 
Toronto International Film Festival 2014
Beaune International Thriller Film Festival 2015 
cinando

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