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"Questo film ha un punto di vista più soggettivo dei documentari classici"

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Edward Lovelace e James Hall • Registi

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- Edward Lovelace e James Hall hanno presentato a Londra il documentario The Possibilities Are Endless, basato sulla vita del cantautore inglese Edwyn Collins. Cineuropa li ha intervistati

Edward Lovelace e James Hall  •  Registi
Da sinistra a destra, Edward Lovelace, Edwyn Collins e James Hall

Il documentario The Possibilities Are Endless [+leggi anche:
trailer
intervista: Edward Lovelace e James Hall
scheda film
]
, che ritrae in maniera originale la vita del cantautore britannico Edwyn Collins dopo un ictus, non poteva cominciare che sulle note della sua A Girl Like You. Questo film non è un documentario classico e descrive in modo più poetico che informativo il processo che ha permesso al musicista di ripartire quasi da zero grazie all'aiuto della moglie Grace. Malgrado la sua afasia, in pochi anni è riuscito a tornare in uno studio di registrazione per incidere un disco. Dietro la macchina da presa troviamo Edward Lovelace e James Hall che, quasi inavvertitamente, hanno sempre legato tutti i loro film al tema della musica dopo aver diretto i documentari Werewolves Across America e Katy Perry. Cineuropa li ha intervistati durante il London Festival.

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CineuropaQuesto film praticamente ignora gli intervistati davanti alla cinepresa. È possibile ascoltare le riflessioni dei protagonisti solo quando sullo schermo vediamo i paesaggi relativi alla quotidianità di Edwyn Collins e le immagini romanzate.
Edward Lovelace e James Hall: Fin dall'inizio siamo rimasti sorpresi di quanto siano stati collaborativi Edwyn e Grace, ma abbiamo voluto adattarci ai loro ritmi e alla loro situazione. Abbiamo pensato che sarebbe stato più facile per lui non avere una macchina puntata addosso per tutto il tempo. Soprattutto se volevamo trasmettere un senso d’intimità, poiché non volevamo girare un documentario classico. Non si tratta di una biografia o di un film di finzione, ma ha un approccio più soggettivo rispetto agli altri film appartenenti a questo genere.

In effetti è un film perfetto per chi non ha familiarità con la sua musica.
Ad esempio, a noi piacciono le sue canzoni, ma non siamo suoi fan e il nostro lavoro non è pensato per gli ammiratori. Non è ciò che ci si aspetta da un rockumentary. Secondo noi, Edwyn ha una storia personale molto potente, degna di essere rappresentata insieme alla sua interessante carriera di musicista. 

Perché i vostri tre documentari sono legati alla musica?
Malgrado sembri strano, si tratta di pura casualità. In Werewolves Across America abbiamo voluto parlare dei musicisti britannici negli Stati Uniti, mentre il documentario su Katy Perry è stato semplicemente un incarico che abbiamo deciso di accettare. Nel caso di The Possibilities Are Endless si è trattata di una pura coincidenza e non è stata la musica la ragione che ci ha spinto a girare la storia.

È più facile trovare i finanziamenti per questo sottogenere dal momento che si può contare anche su un possibile appoggio da parte dell’industria discografica?
Sì, è così. Lavorare con un grande nome nel settore della musica come Katy Perry, Morrissey o David Bowie risolve molti problemi da questo punto di vista, in particolare nel caso delle star più famose. Succede lo stesso anche nel caso delle altre e, sebbene sia più difficile trovare finanziamenti, si evitano molte pressioni esterne.

(Tradotto dallo spagnolo)

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