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"L’NFM è il principale mercato per i nuovi lungometraggi e telefilm scandinavi"

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Cia Edström • Responsabile del Nordic Film Market, Göteborg International Film Festival

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- Cineuropa ha parlato con Cia Edström a proposito dell'evoluzione dell'industria cinematografica scandinava e del Nordic Film Market, che si svolgerà in concomitanza con il Festival di Göteborg

Cia Edström  • Responsabile del Nordic Film Market, Göteborg International Film Festival
© Ola Kjelbye

Cia Edström ha più di 20 anni di esperienza nel settore cinematografico: dal 1995 ha lavorato a vario titolo per il Göteborg International Film Festival e dal 2005 è la responsabile del Nordic Film Market. La Edström ha discusso con Cineuropa non solo dei vantaggi e delle sfide del cinema scandinavo, ma anche dell'edizione di quest’anno dell’NFM, la quale includerà 40 progetti.

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Cineuropa: Secondo lei, com’è cambiata l'industria cinematografica scandinava negli ultimi anni? Quali sono stati i miglioramenti? E gli aspetti negativi?
Cia Edström: L'industria cinematografica scandinava si è rafforzata negli ultimi dieci anni. Questo processo è iniziato con Lasciami Entrare [+leggi anche:
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: il loro successo ha permesso al cinema scandinavo, sia d'essai che commerciale, di raggiungere nuovi spettatori in tutto il mondo. Negli ultimi cinque anni, inoltre, i film noir e le fiction hanno avuto un discreto successo, come ad esempio The Bridge, The Killing e Borgen. Ora, la sfida per la nostra industria cinematografica è quella di trovare i finanziamenti e continuare a coltivare i nostri talenti, poiché questo è un momento ricco di opportunità per le fiction, le quali si stanno rivelando una strada molto interessante.

L'industria cinematografica scandinava viene vista dal resto d’Europa come una delle più stabili. Ogni anno, sforna film e programmi televisivi di qualità che vengono premiati ai festival e che ricevono critiche entusiastiche. Ma come vengono accolti in patria e nei paesi confinanti in termini di presenza di pubblico? Ad esempio, i film norvegesi vengono visti in Svezia?
Per noi le collaborazioni e le coproduzioni rappresentano una tradizione storica. I telefilm stanno andando molto bene e vengono esportati sia nei paesi scandinavi che nel resto d'Europa. Al contrario, la distribuzione dei lungometraggi presenta molte sfide. Tuttavia, quando registi famosi come Susanne Bier o Lars von Trier girano un nuovo film - prendiamo un caso recente: Force Majeure [+leggi anche:
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intervista: Ruben Östlund
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di Ruben Östlund - esso viene distribuito sia nell’area scandinava che nel resto del mondo.

L’NFM è il mercato ideale per i produttori, gli organizzatori di festival, gli acquirenti e i venditori internazionali. Quali sono i partner che ospitate più spesso?
Siamo lieti di aver istituito l’NFM che, negli ultimi anni, ha registrato una rapida crescita e si è affermato come il principale mercato per i nuovi lungometraggi e telefilm scandinavi. Generalmente, ospitiamo festival, distributori e agenti di vendita europei, in particolare francesi, tedeschi e inglesi. Inoltre, abbiamo ospiti provenienti da tutti i continenti che sono alla ricerca di nuovi film, progetti e talenti.

Cosa distingue il Nordic Film Lab (un forum in rete per registi scandinavi promettenti) da altri programmi simili? Come si valuta il suo impatto ogni anno?
Sono due gli elementi che rendono unico il Nordic Film Lab: l'attenzione rivolta ai processi creativi e artistici del cinema e la selezione di partecipanti che abbiano già raggiunto un certo livello professionale dimostrando un elevato potenziale artistico. Insieme ai nostri partner scandinavi selezioniamo con cura i candidati, in particolare i registi in grado di arrivare sulla scena internazionale, interessati alle collaborazioni e per i quali il Nordic Film Lab possa davvero fare la differenza.

Il progetto viene sottoposto a un attento processo di valutazione ogni anno e recentemente abbiamo raccolto i pareri di tutti gli ex partecipanti, chiedendo loro come il Nordic Film Lab abbia influenzato il loro processo creativo e se abbia portato a eventuali nuove collaborazioni con altri partecipanti incontrati durante l'evento. Tutti gli intervistati hanno risposto di essere ancora in contatto con i registi incontrati al Nordic Film Lab, con i quali hanno avviato una collaborazione professionale nel 50% dei casi.

Molti ex partecipanti si sono già affermati sulla scena internazionale, come Marie Kjellson, la produttrice di Force Majeure; Gabriela Pichler, regista di Eat Sleep Die [+leggi anche:
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; Iram Haq, regista di I Am Yours [+leggi anche:
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;e Axel Petersén,regista di Avalon [+leggi anche:
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. Non vediamo l'ora che i nuovi progetti nati dalle collaborazioni tra i partecipanti al Nordic Film Lab vengani distribuiti nei festival. 

(Tradotto dall'inglese)

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