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"Il cinema di genere è sostenuto da un pubblico e da cineasti appassionati e devoti"

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Lindsay Peters • Direttrice del mercato e dell'industria, Frontières Market

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- Cineuropa ha parlato con Lindsay Peters, direttrice del mercato e dell'industria di Frontières Market, a proposito dei recenti sviluppi del cinema di genere

Lindsay Peters  • Direttrice del mercato e dell'industria, Frontières Market

Lindsay Peters, direttrice del mercato e dell'industria di Frontières International Co-Production Market, ha discusso con Cineuropa non solo dell’industria e dei finanziatori del cinema di genere, ma anche dell’edizione 2015 del Frontières Market, la cui scadenza per le iscrizioni anticipate è fissata per il 20 febbraio (maggiori informazioni sono disponibili su frontieresmarket.com).

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Cineuropa: Dal suo punto di vista di esperta, quali sono le nuove tendenze che interessano il cinema di genere?
Lindsay Peters: Lo scorso anno abbiamo riscontrato un aumento significativo del numero di film di genere girati in Europa, giunti dai luoghi più inaspettati. Storicamente, l'Europa si è sempre distinta per le sue opere eccezionali e per la sua vocazione pionieristica in questo settore. Oggi i mercati in via di sviluppo come la Lituania, la Lettonia e la Croazia sfornano molti più film di genere rispetto al passato. Abbiamo assistito anche alla rinascita della fantascienza e della narrativa distopica in Europa che si concentra – per quello che ho potuto notare finora – sugli eventi politici dell’anno scorso. 

Esistono delle differenze tra Europa e Nord America a tal proposito?
Assolutamente sì. Credo che, nel complesso, i registi di genere siano molto intraprendenti e cerchino sempre nuove modalità di distribuzione e di marketing. Da questo punto di vista, sono sempre stati all'avanguardia e continueranno ad esserlo. L'industria di genere ha, a livello internazionale, un pubblico e una generazione di registi emergenti estremamente devoti e appassionati. Ritengo che il cinema di genere indipendente americano e quello europeo abbiano molti punti in comune – a mio avviso le differenze sono veramente poche.

Mi corregga se sbaglio: gli Stati Uniti hanno una tradizione molto più lunga alle spalle rispetto all’Europa...
Sì, è vero. Ad esempio, negli anni '90, The Blair Witch Project ha rivoluzionato non solo il cinema indipendente americano, ma anche la distribuzione e i vari modelli di marketing. Questa tendenza si è poi diffusa anche in Europa nel corso degli ultimi dieci anni.

Quali sono le particolarità dei modelli di finanziamento del cinema di genere?
Il modo di approcciarsi alle istituzioni pubbliche. Credo che oggi il loro appoggio sia molto più presente rispetto al passato. Ad esempio, uno dei nostri film che è stato presentato allo European Film Market, Turbo Kid, era un progetto del 2012 che è stato finanziato da Telefilm Canada e da diversi partner di Frontières Market.

Anche il ruolo dei finanziamenti privati sta acquisendo sempre più importanza...
Senza dubbio, in particolare negli Stati Uniti. Tuttavia, molti dei nostri progetti americani hanno usufruito anche di molti servizi in Europa, come ad esempio la post-produzione. È il caso di Spring, film diretto da due registi americani emergenti, Justin Benson e Aaron Moorhead, la cui post-produzione è stata realizzata in Estonia. Pertanto, tale area è di vitale importanza per favorire l'avvicinamento tra Europa e Stati Uniti.

Com’è stata accolta l’edizione del Frontières Market a Bruxelles?
La nostra prima edizione europea si è tenuta nell'aprile del 2014 in occasione del Festival Internazionale del Film Fantastico di Bruxelles. Abbiamo ricevuto circa 230 accrediti, per cui siamo molto soddisfatti. Abbiamo riscontrato un aumento degli agenti di vendita e delle istituzioni, successo che poi siamo riusciti a ottenere anche nell'edizione di Montreal. Inoltre, abbiamo anche realizzato una serie di progetti in Belgio e in Finlandia che stanno andando molto bene. Non ultimo, abbiamo presentato molti film canadesi e quebecchesi.

Che cosa ci può dire in merito all’edizione del 2015? Sono state introdotte alcune novità?
Quest'anno abbiamo ampliato la nostra sessione di pitching: mentre in passato i progetti accettati erano 12, ora oscillano tra i 16 e i 20. Il cinema di genere è basato principalmente sulla storia e sull'idea che c'è dietro, per cui le sessioni di pitching sono fondamentali per i nostri registi, siano essi emergenti o affermati.

Nell’edizione di quest'anno, che si terrà a Bruxelles, abbiamo deciso di collaborare in due iniziative rivolte all’industria, specializzate nel cinema di genere: lo European Genre Forum al Tallinn Black Nights Film Festival e il Blood Window al Ventana Sur. Negli ultimi anni, è stato registrato un aumento significativo di iniziative come queste. Si sta creando una bella comunità grazie al sostegno e alla passione dei cineasti e del pubblico. Frontières Market tenta in tutti i modi di coltivare questo “senso di comunità” e si impegnerà a portare la crème de la crème del cinema di genere a Bruxelles. Il festival di Tallin e Ventana Sur sono entusiasti di presentare ciascuno due progetti che hanno preso parte ai rispettivi eventi nel 2014. Blood Window proporrà due film spagnoli, mentre Tallin un lungometraggio francese e uno finlandese. Inoltre, abbiamo introdotto una sezione chiamata "Seeking Director" ("Cercasi Regista"). L'iniziativa riguarda tre progetti molto validi, provenienti da Olanda, Canada e Irlanda, curati da produttori altrettanto validi, i quali sono alla ricerca di un regista. I progetti si sono rivelati così interessanti che abbiamo pensato di dedicare loro una sezione ad hoc.

(Tradotto dall'inglese)

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