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“La Romania dovrebbe essere più partecipe nell’attuazione di strategie politiche”

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Alex Trăilă • Responsabile di settore, TIFF

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- Cineuropa ha intervistato il Responsabile di settore, Alex Trăilă, al Transilvania International Film Festival, per scoprire di più sui Romanian Days e cosa questo incontro significhi per i professionisti

Alex Trăilă  • Responsabile di settore, TIFF

Cineuropa ha incontrato il Responsabile di settore Alex Trăilă, al Transilvania International Film Festival, per discutere il programma dei Romanian Days e l’importanza del festival per i professionisti locali.

Cineuropa: quali sono gli obiettivi per l’edizione dei Romanian Days di quest’anno?
Alex Trăilă: Per noi è stato naturale offrire un luogo dove poter riunire le attività nuove e già esistenti dell’industria durante i Romanian Days. Puntiamo a costruire un luogo d’incontro dove i decisori diretti a Cluj potranno trovare e incontrare le figure principali dell’industria cinematografica rumena, dai registi emergenti ai progetti in via di sviluppo alle proiezioni private. Inoltre abbiamo aperto la nostra piattaforma per permettere alla Moldavia di partecipare.

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Qual è il profilo dei professionisti che parteciperanno al programma di settore? Ci sono delle particolari caratteristiche che vorrebbe evidenziare?
Il TIFF è alla sua 14esima edizione e grazie a questo è stato possibile creare una lunga lista di amici provenienti dai vari festival. Siamo molto lieti di dare il benvenuto a questi professionisti che mostrano interesse verso il cinema rumeno e che gradualmente vogliono scoprire cosa la Repubblica di Moldavia ha da offrire , inoltre diamo il benvenuto a coloro che, coraggiosamente, incontreranno nuovi talenti e svilupperanno i loro progetti o i loro film finiti ma mai distribuiti.

Secondo lei quali sono gli eventi più importanti per la regione che meritano di essere evidenziati?
Sicuramente il Sarajevo Film Festival, il più importante e in continua crescita; cresciuta alla quale abbiamo assistito negli ultimi anni. Ci sono poi eventi minori ma molto conosciuti come  il When East Meets West a Trieste, e il  Connecting Cottbus East-West Co-production Market, un’istituzione che dura ormai da molto tempo. Ultimo ma non per importanza il Karlovy Vary, che riveste un importante ruolo nella proiezione dei film dalla regione.

Perché ha deciso di essere coinvolto in #FEEDback, e qual è il ruolo specifico del TIFF in questa collaborazione?
Questo è un progetto al quale sono molto legato e che mi vede molto coinvolto. Lavorando nell’industria per altre piattaforme che focalizzano la loro attenzione sull’Europa dell’Est e sui Balcani, sono arrivato alla conclusione che l’Europa dell’Est è un importante fornitore di contenuti d’autore ma purtroppo non collabora con gli enti pubblici. I professionisti fanno del loro meglio per realizzare co-produzioni e partnership anche se spesso le cose non sono facili. Inoltre se parlo di Romania sono molto critico. Un esempio: abbiamo una legge in vigore ormai da 10 anni, molto difficile da modificare, che impedisce a un produttore di essere coinvolto come co-produttore minoritario in un progetto europeo. Mi piacerebbe inoltre che i film dell'Europa dell'est fossero disponibili nei paesi dell’Est Europa e non solamente nella settimana a loro dedicata organizzata da un istituto culturale. Praticamente i territori più piccoli potrebbero e dovrebbero trovare il modo di cooperare tra di loro soprattutto nel nuovo panorama digitale. Credo fermamente che la Romania debba essere più coinvolta nell’attuazione di strategie politiche e il TIFF con il suo potenziale potrebbe essere un’ottima piattaforma da cui partire per iniziare questo tipo di dialogo. Siamo molto onorati di avere Creative Europe – MEDIA Desk Romania come partner per il primo incontro che si sta tenendo in questo momento a Cluj. Il formato finale di #FEEDback con tutti i suoi piccoli dettagli non sarebbe stato possibile senza il brainstorming e senza l’aiuto di Alessandro Gropplero (WEMW) e Rebekka Garrido (Connecting Cottbus).

Quali sono le sfide più grandi che si intravedono all’orizzonte per l’industria cinematografica rumena?
Penso che la Romania debba alzare il suo livello di coinvolgimento nel panorama audiovisivo europeo e a livello legislativo cambiare la legge sul cinema. Abbiamo la necessità di aggiornare la legge, i piani di finanziamento e la strategia promozionale per poter raggiungere gli obiettivi attuali anticipando allo stesso tempo alcuni dei futuri sviluppi internazionali. Un impegno ad una più approfondita istruzione e alla produzione di film a basso costo aiuterebbe a creare e formare nuovi professionisti.

(Tradotto dall'inglese)

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