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"L'Holland Film Meeting non è uno show da una volta sola"

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Signe Zeilich-Jensen • Direttrice dell'Holland Film Meeting

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- Signe Zeilich-Jensen guarda indietro alla sua esperienza come direttrice dell' Holland Film Meeting mentre si prepara alla prossima edizione dell'evento, che si terrà dal 24 al 27 Settembre a Utrecht

Signe Zeilich-Jensen  • Direttrice dell'Holland Film Meeting
Signe Zeilich-Jensen (© Lucia Guglielmetti)

L'Holland Film Meeting (HFM) celebrerà la sua 28esima edizione dal 24 al 27 Settembre. Con la selezione dei progetti per la piattaforma di co-produzione dell'evento ancora in corso, Cineuropa ha incontrato Signe Zeilich-Jensen, che sta per lasciare il suo ruolo da direttrice dell' HFM dopo cinque anni. È il momento di guardare indietro ma con un occhio rivolto al futuro. 

Cineuropa: qual è la sua valutazione degli ultimi cinque anni come direttrice dell' HFM?
Signe Zeilich-Jensen: è stato un periodo molto stimolante. Venivo dai film per giovani e bambini e venni introdotta al sistema di finanziamento cinematografico europeo. Sono stata fortunata da entrare in amministrazione quando l'HFM era già affermato. Alcune collaborazioni sono state rafforzate; altre sono state introdotte, come per esempio quella con EAVE. Secondo il mio parere è cruciale giocare un ruolo attivo nell'infrastruttura dell'industria cinematografica europea, nella quale tutti gli eventi e le organizzazioni coinvolte siano trasparenti le une con le altre e condividano informazioni su come possono davvero aiutare progetti e filmmakers. Questo non è uno show da una volta sola. A parte EAVE, abbiamo avuto altre collaborazioni fruttuose, come quella con Meetings on the Bridge, di Istanbul, Cinelink, di Sarajevo, e New Nordic Films, di Haugesund. Sono state strategiche per l'HFM per poter crescere e ospitare nuovi partecipanti.  Inoltre, abbiamo uno stretto rapporto con il Producers Network di Cannes, una collaborazione che permetterà di nuovo a uno dei produttori con un progetto nella piattaforma di co-produzione HFM, di godere di un accredito per l'evento nel 2016.

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Le co-produzioni sono il fulcro dell'industria cinematografica europea. Cosa rende l' HFM un evento invitante per professionisti in cerca di co-produttori?
L'importanza di un forum di co-produzione è fondamentale. Anche se viviamo in un mondo sempre più globalizzato e digitalizzato, avremo sempre bisogno di un'esperienza faccia a faccia in questo business. La co-produzione si basa sulla fiducia; non è un semplice accordo finanziario. La chimica deve essere quella giusta. La comunicazione digitale è un dato di fatto ma non può sostituire gli incontri di persona a festival e mercati. Cerchiamo di organizzare dei buoni incontri combinati tra professionisti, che si tengono nella rilassante atmosfera di un ex monastero! Possono facilmente avere un incontro più informale con il rappresentante di un fondo per il cinema o con un agente di vendite. Non tutto deve essere strutturato e pianificato in anticipo. Inoltre, l' HFM è organizzato sotto l'ala del Netherlands Film Festival, il quale si concentra sulle produzioni locali, pertanto si possono incontrare facilmente sia registi olandesi emergenti che consolidati e produttori. Inoltre, Utrecht è un posto molto carino con tanti vantaggi in confronto alle grandi città. 

Cosa possiamo aspettarci dalla prossima edizione?
Al momento stiamo terminando il processo di selezione per la piattaforma di co-produzione. Ci saranno circa 20 progetti, alcuni di essi di professionisti olandesi, e cercheremo di bilanciare il numero di progetti provenienti dai nuovi arrivati e dai registi affermati. Vogliamo storie universali e filmmakers con una visione unica.

Co-produrre sta diventando sempre più importante, ma sta anche diventando più difficile raggiungere il pubblico. Vi è un grande divario tra l'ambizione e la realtà, e avremo una conferenza su questo tema.

Avremo anche due nazioni ospiti, il Belgio e la Germania, e pertanto un maggior numero di delegati dalle nostre nazioni vicine. Organizzeremo una sessione con la comunità belga francofona, mettendo assieme professionisti belgi e olandesi. Riguardo alla Germania, L'FFA è stato nostro partner per anni e ora organizzeremo insieme una sessione rivolta a sceneggiatori, durante la quale essi potranno discutere con esperti tedeschi e olandesi.

Continueremo anche con la sessione Work-In-Progress, che mostrerà immagini da cinque film in postproduzione, film che erano stati presentati alle piattaforme di co-produzione in edizioni precedenti. Quest'anno proietteremo, tra gli altri, immagini dai nuovi progetti di Terence Davies e Marion Hänsel.

(Tradotto dall'inglese)

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