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"Se non si perdona, non ci si lascia mai il passato alle spalle"

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Terence Davies • Regista

di 

- SAN SEBASTIÁN 2015: Cineuropa ha intervistato il regista inglese veterano Terence Davies, in competizione per la Conchiglia d'Oro con il suo nuovo film, Sunset Song

Terence Davies  • Regista

Un appassionato e critico Terence Davies, autore di grandi titoli inglesi come Voci Lontane...Sempre Presenti, Il Lungo Giorno Finisce e, più di recente, The Deep Blue Sea [+leggi anche:
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, ci ha raccontato molto di Sunset Song [+leggi anche:
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, adattamento del romanzo di Lewis Grassic Gibbon su una famiglia di contadini che lotta per sbarcare il lunario nel nord-est della Scozia. Il film è stato accolto molto bene al 40° Toronto Film Festival, ed è ora in competizione per la Conchiglia d'Oro del 63° San Sebastián Film Festival. Abbiamo chiacchierato con lui.

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Cineuropa: In precedenza, ci sono stati altri adattamenti del romanzo di Lewis Grassic Gibbon (dalla BBC, per il teatro e così via). Come affronta un progetto come questo?
Terence Davies: È considerato un grande romanzo scozzese, e tutti lo conoscono lì. Volevo catturarne lo spirito, poiché non è solo una storia, è un argomento, e volevo mostrare per bene la sua essenza. Posso fare solo le cose che vedo nella mia mente - se non riesco a vederle, è una perdita di tempo. Volevo solo essere sincero. L'ho letto circa 40 volte, ma adattare qualcosa è difficile e ho preso un sacco di appunti. Questo romanzo parla di speranza e di perdono, e queste cose sono importanti: se non si perdona, non ci si lascia mai il passato alle spalle. È difficile perdonare qualcuno che ci fa male davvero, e il mio film parla di questo. 

Questo film è un moderno ritratto di una femminista che cerca di non mollare - e quindi la sua forza sta nell'essere senza tempo, potrebbe essere fatto in ogni epoca...
Sono d'accordo. Volevo essere sincero, e a volte è sufficiente guardare il dramma che si sviluppa. Quando lei si avvicina alle scale, è incinta, prova un dolore terribile, ed è terrificante quando le persone provano dolore. Mio padre è morto di cancro, ed è stato orribile, perché non si può fare nulla. Queste cose possono accadere in qualsiasi momento. Mi piace l'idea di mostrare qualcosa, lo spettatore decide poi se è moderno, femminista, senza tempo o qualsiasi altra cosa. A molta gente non piace quello che faccio, perché pensano che sia troppo lento, ma è così che vedo le cose. Vorrei che il mio lavoro piacesse a più persone, ma bisogna essere fedele al proprio cuore.

Lei mostra un'eroina senza farla cadere nel vittimismo. Qual è stato il processo di creazione di personaggi tanto forti, sebbene già presenti nel libro?
È stato in parte logico e semplice grazie al libro, ma sono anche cresciuto intorno a donne forti - le mie sorelle e mia madre in particolare, che non era una donna dura, ma era forte e molto affettuosa. Quand'ero piccolo, mi portavano spesso al cinema, e in quei giorni, tutti i grandi film di Hollywood erano sulle donne. Tuttavia, non si tratta solo di ciò che si legge o si scrive, ma di quello che si vive. Ad esempio, lei sa di essere incinta, ma non ha intenzione di dirlo al marito. Fa quel monologo da sola. Lo spettatore non lo vede affatto: la scena del letto non c'è nel libro, ma ho deciso che avrebbe potuto aggiungere più intensità alla narrazione. Bisogna solo essere fedele allo spirito del libro e ai personaggi, siano essi uomini o donne. Come in Jane Eyre, il primo grande romanzo - non c'è mai stata una Jane buona...

Quali consigli o suggerimenti ha dato ad Agyness Deyn e Kevin Guthrie per aiutarli nelle loro interpretazioni?
Ho solo detto, "Per favore, non recitate - siate!" Mi piace catturare la spontaneità del momento perché è molto fresco. La recitazione britannica è terribile, ma non è una novità. Spengo la televisione e dico: "Vi prego, basta recitare."

Sunset Song è il primo libro della trilogia A Scots Quair. Pensa che ci sarà una seconda e terza parte?
Credo di no. Costerebbe un sacco di soldi, e nessuno me li darebbe. Che sciocchezza! Io non faccio parte del mainstream, e quando non ci sei dentro, non puoi farlo. Per esempio, non ho potuto inserire la gente nel cast solo perché famosa.

(Tradotto dall'inglese)

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