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"E’ un mondo completamente nuovo"

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Hugo Rosak • Responsabile del Film Industry Office, Karlovy Vary

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- Cineuropa parla con Hugo Rosak, nuovo responsabile del Film Industry Office al Festival Internazionale del Cinema di Karlovy Vary

Hugo Rosak  • Responsabile del Film Industry Office, Karlovy Vary

Il 51º Festival Internazionale del Cinema di Karlovy Vary propone eventi professionali dove compratori, distributori, produttori e programmatori potranno scoprire nuovi film in produzione. Tra i professionisti del mondo del cinema partecipanti ci sono più di 120 compratori e 80 compagnie di vendita. Hugo Rosak, responsabile del Film Industry Office, ci parla delle diverse iniziative a loro dedicate.

Cineuropa: Che tipo di misure sta prendendo il Film Industry Office affinché i compratori guardino a film dell’Europa Centrale e dell’Est, i Balcani, la Turchia e l’ex Unione Sovietica?
Hugo Rosak: Oltre alla tradizionale competizione East of the West, in cui si lanciano 12 film di questa regione (e almeno 8 di questi non hanno ancora un agente di vendita), stiamo cercando anche di presentare progetti in fase di produzione. Il nostro evento Works in Progress @KVIFF si concentra in particolare su questa regione, e dei 56 progetti candidati, ne abbiamo selezionati 9 che sono in post-produzione e sono ancora in cerca di un agente di vendita.

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Quali premi consegnerete?
Stiamo promuovendo la Repubblica Ceca come meta per la produzione e la post-produzione, e il pacchetto vincente, di 100.000 euro, include 60.000 euro in servizi di post-produzione visiva, 30.000 euro in post-produzione audio – il tutto in prestigiosi studi a Praga (UPP, Soundsquare e Barrandov Studios) – e 10.000 euro in contanti. Consegneremo anche per la prima volta il premio Eurimages Lab Project (50.000 euro) che sarà attribuito a film che non seguono le convenzioni cinematografiche. Stiamo vedendo che, nonostante tutti i paesi di Eurimages possano optare per questo premio, i tre quarti della selezione finale provengono dalla regione orientale.

Come si stanno sviluppando i diversi mercati di distribuzione in Europa dell’Est?
Penso che i mercati cinematografici in questa parte del mondo siano ancora molto colpiti dalla pirateria. Tuttavia, il cinema indipendente ha un pubblico fedele nelle sale. Solo da pochi anni stiamo assistendo allo sviluppo di piattaforme on demand in grado di competere con la pirateria, offrendo modi semplici, accessibili e convenienti per consumare film. Con la strategia del mercato unico digitale, riusciamo anche a fare in modo che i consumatori abbiano un accesso migliore.

Che tipo di ruolo giocano un festival e un mercato nel mutevole panorama della distribuzione?
Ora tutto è molto più veloce, e il tempo è cruciale per il corso di un film che deve competere con tanti contenuti diversi. I festival aiutano a selezionare questo contenuto. Se si guarda ad alcuni dei film più popolari, e pertanto di successo, la cosa che hanno in comune è che la maggior parte sono stati premiati in un festival. Tuttavia, dovendo seguire un ritmo così veloce, è necessario mostrare qualcosa prima che il film venga lanciato in un festival per poter pianificare una strategia di distribuzione. Per questo, i works in progress e i laboratori sono diventati strumenti essenziali per lanciare un film: gli accordi si stringono prima ancora che il film sia finito. I mercati sono ovviamente un'estensione di questo. I festival hanno un ruolo cruciale, specialmente nel caso di film non commerciali. 

Che cosa significa per i registi la crescita delle piattaforme di distribuzione on demand?
Devono differenziarsi, perché ci sono tantissimi contenuti là fuori, e la qualità è importante, soprattutto per i film in lingua straniera. Ma non è tutto. La chiave sta nell’essere su queste piattaforme, passare il filtro dei selezionatori e poi sapere come promuovere se stessi, disponendo di un tempo così breve. E oltre a questo, devono proteggere i loro diritti. E' un mondo completamente nuovo, davvero complesso e confuso, perché anche le piattaforme on demand cambiano strategia per adattarsi. Così, oggi, è estremamente importante avere una buona strategia e, per certi versi, abbracciare il cambiamento, piuttosto che opporsi. Capire questo è di fondamentale importanza.

Che tipo di iniziative ed eventi avete organizzato per i registi?
Stiamo lavorando a stretto contatto con Europa Distribution. Quest'anno si discuterà il ruolo dell'istruzione e dell'alfabetizzazione cinematografica nel contesto della distribuzione. Educare gli spettatori è un fattore importante affinché i film girino il mondo, in quanto sono i consumatori a decidere come investire il loro tempo prezioso, e non lo vanno a spendere per qualcosa che non capiscono. Educarli in anticipo rende la distribuzione più facile, anche se si tratta di un investimento a lungo termine. Esamineremo anche, insieme al TorinoFilmLab, che celebra la sua riunione di ex alunni al KVIFF, le sfide che si trova ad affrontare la commedia, e come possiamo aiutare i film di questo genere a viaggiare a livello internazionale, essendo il senso dell'umorismo qualcosa di tanto specifico a una cultura.

(Tradotto dall'inglese)

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