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Venezia 59 - Premi collaterali

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- Arrivano i primi riconoscimenti per i film in Mostra. L'Asia è protagonista con il premio della Settimana e quello della Fipresci

Venezia 59 - Premi collaterali

Cominciano a piovere premi a Venezia. Il primo arriva dalla giuria dalla 17ma Settimana Internazionale della Critica. Composta dal regista Carlo Lizzani, dall'attrice e regista Julie Delpy e dal critico Dan Fainaru, ha assegnato il premio “Cni-Cult Network Italia” (consistente in un assegno di 10.000 dollari) per la migliore opera prima al film Mon Huan Bu Luo (La tribù dei sogni) di Cheng Wen-Tang. Il film taiwanese è piaciuto alla giuria “per la fantasia – si legge in una nota - e l’originalità della struttura narrativa e per la semplicità con la quale viene trattato il tema della perdita delle radici e della solitudine, oggi particolarmente attuale in tante zone del pianeta”.
Il sindaco di Roma Walter Veltroni ha invece consegnato il premio per il miglior regista esordiente “Città di Roma-Arcobaleno Latino” a Daniele Vicari in Mostra con il suo Velocità Massima al quale si è andato anche il premio “Pasinetti”, quello dei giornalisti cinematografici italiani. Ma l’opera prima di Vicari, interpretata da Valerio Mastrandrea, è piaciuta anche alla Federazione italiana cineclub (Fedic) che gli ha attribuito il proprio riconoscimento riservando, invece, una menzione speciale al cortometraggio Rosso fango di Paolo Ameli.
Gli ambiti premi “Fipresci” sono andati quest’anno a Oasis di Lee Chang-dong considerato il miglior film della selezione ufficiale di Venezia 59 e a Roger Dodger di Dylan Kidd come miglior film tra le altre sezioni. La “Fipresci” ha poi riservato un premio aggiuntivo per il miglior cortometraggio all’episodio diretto da Ken Loach del film collettivo 11'09"01 September 11.
Il film Oasis di Lee Chang-Dong porterà a casa anche il premio “Signis” del (World Catholic Association for Communication) che ha riservato una menzione speciale ai film Far from Heaven di Todd Haynes e The Tracker di Rolf de Heer.
I critici cinematografici hanno dato il loro “Premio FICC” a Roger Dodger di Dylan Kidd attribuendo una menzione speciale al taiwanese Cheng Wen-Tang per il suo già più volte premiato Mon huan bu luo (La tribù dei sogni).
Il premio “Arcobaleno” per il miglior film se l’è invece aggiudicato El Caballero Don Quijote di Manuel Gutierrez Argon, mentre la menzione speciale della “Citta di Roma” è stata riservata a B comme Bejart di Marcel Schupbach.
A Stephen Frears, regista di Dirty Pretty Things è stato assegnato il premio “Sergio Trasatti - La Navicella Venezia Cinema della Rivista del Cinematografo dell'Ente dello Spettacolo. Il premio viene attribuito ogni anno all'autore del film in concorso a Venezia che abbia maggiormente contribuito alla promozione dei valori umani fondamentali della pace, della libertà e della solidarietà. “Il film di Frears - si legge nella motivazione del premio assegnato dalla giuria presieduta da Andrea Piersanti e coordinata da Marina Sanna - condanna in modo crudo, ma artisticamente efficace, una società che ha perso qualsiasi considerazione dei valori fondamentali della vita e il rispetto dovuto al prossimo, facendo così commercio perfino del corpo umano e tradendo le speranze fondamentali dei puri di cuore”.
Ancora premi per gli italiani: il film Due amici di Spiro Sciamone e Francesco Sframeli ha vinto il premio “Isvema” del sindacato critici cinematografici, mentre Valentina Cervi e Violante Placido le protagoniste del film di Sergio Rubini, L’anima gemella si sono aggiudicate il premio Wella. Una menzione speciale anche per My name is Tanino di Paolo Virzì attribuitagli dal “Future film festival digital award” che però ha riservato il premio principale al film di Clint Eastwood, Blood work.
Il premio “Kinematrix” è stato vinto da A snake of june di Shinya Tsukamoto e, per quanto riguarda i formati anomali lo stesso premio se l’è aggiudicato Goldfish game di Jan Lauwers. Il premio “Leoncino d’oro” , assegnato dai 26 ragazzi della Giuria Agiscuola è andato al film di Patrice Le conte, L’uomo del treno. Per quello che riguarda i riconoscimenti assegnati dalla giuria dei giovani di “Cineavvenire”, il premio al miglior film è invece andato a Oasis, di Lee Chang-dong, quello alla migliore opera prima a Kuang wu you yu film taiwanese di Lin Tay-jou e il riconoscimento al miglior film sul rapporto uomo-natura è invece andato a Corazon verde di Luis Sepulveda e Diego Neza.
La “Segnalazione Cinema for Unicef” è stata riservata a Dom Durakov – la maison de fous di Andrej Koncalovskij . Al film musicale Nha Fala di Flora Gomes è andato il “Premio Lanterna Magica”
Il premio “Cinema per la pace” è invece stato assegnato al film Dom durakow di Andrei Koncalovskij, mentre il “Premio C.A.M. Rota è andato ad Alberto Iglesias per la colonna sonora di The Dancer Upstairs di John Malkovich.
Il film che ha dato il via al concorso ufficiale Frida di Julie Taymor si è aggiudicato il premio speciale Open 2002 Fondazione “Mimmo Rotella”, mentre il pubblico ( “Premio Leone del pubblico”) ha scelto come miglior film L’homme du train di Patrice Leconte e il suo interprete principaleJean Rochefort , come miglior attore. A Julianne Moore, protagonista di Far from Heaven di Todd Haynes è andato invece il premio come miglior attrice.

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