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Anticipo sugli incassi per Le Capital di Costa Gavras

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Anticipo sugli incassi per Le Capital di Costa Gavras

Le Capital di Costa Gavras (foto), adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Stéphane Osmont (feroce satira sulle disavventure del presidente della più importante banca europea), figura tra i dodici progetti selezionati nel corso dell’ultima sessione primaverile per ottenere l’anticipo sugli incassi del Centre National du Cinéma et de l’image animée (CNC).

Il progetto – pilotato dalla KG Productions e per il quale Vincent Cassel avrebbe garantito la sua partecipazione – esplorerà i retroscena delle alte sfere bancarie, in cui la diffusa brama di denaro e di potere si nasconde dietro la maschera di un’ipocrita razionalità amministrativa. Il film, quindi, offrirà una visione ravvicinata sulle élite economiche e sul jet-set internazionale tra Parigi, Londra, New York, Davos, Tokyo…, sui paradisi artificiali della droga, sulle immagini fittizie di Internet, sulla bolla dei successi effimeri, sull’artificialità del jet lag e sul sesso, anch’esso reso artificiale da fantasie sempre più deliranti. È in questo contesto che ci si rende conto che i nuovi videogiochi stanno uccidendo i nostri figli, che i nuovi valori stanno annientando la nostra umanità, che i nuovi idoli stanno spazzando via i nostri desideri… e che, forse, tutti noi siamo ormai diventati dei mostri.

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Il CNC ha garantito un anticipo sugli incassi anche a Après Mai di Olivier Assayas (MK2 e Vortex – leggi la news), a Donnez-moi un corps di François Dupeyron (F comme Film), a Cornouailles di Anne Le Ny (Move Movie) e a L’homme qui rit di Jean-Pierre Améris, tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo (Incognita Films). A questi, si aggiungono due documentari: Les invisibles di Sébastien Lifshitz (Zadig Productions) e Orlando Ferito (Roland blessé) di Vincent Dieutre (La Huit).

Infine, per quanto riguarda le opere prime, il CNC ha selezionato Des lumières de l’Europe di Boris Lojkine (Zadig Productions), Suzanne la pleureuse di Cyril Cohen (Thelma Films e Barbecue Films), Pifano, la cité de l’ombre di Thierry de Peretti (Naïa Productions), La dune di Yossi Aviram (Les Films du Poisson) e La braconne di Samuel Rondière (Bandonéon).

(Tradotto dal francese)

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