Riflettori puntati sul cinema europeo al Brussels Film Festival
di Aurore Engelen
10/06/2011 - Il Brussels Film Festival ha annunciato ieri un programma sempre più ricco. Se da qualche anno è sparita dal nome del festival, l'Europa resta nel cuore della programmazione, anche se la sezione dedicata al festival di Sundance inaugurata l'anno scorso lascia presagire a medio termine una maggiore apertura al cinema mondiale.
Quello che il festival si sforza di dimostrare, ancora una volta, è la ricchezza che nasce dalla diversità del cinema europeo, offrendo un panorama quasi completo in termini geopolitici. La competizione presenterà 11 film da 11 paesi differenti. I selezionatori hanno visibilmente tenuto a scegliere film omaggiati nel loro paese d'origine. Undercurrent di Arni Olafur Asgeirsson si è imposto agli ultimi Edda, i premi del cinema islandese. In Spagna, Pa Negre [trailer] ha dominato i Goya con i suoi nove premi, tra cui quello del miglior film, del miglior regista e quattro premi d'interpretazione. Una vita tranquilla [trailer, film focus], film tedesco del regista italiano Claudio Cupellini ha avuto tre nomination ai Nastri d’Argento, i premi della critica italiana.
Tra gli altri film in competizione, saranno proiettati Happy Happy della norvegese Anne Sewitsky, Gran Premio del miglior film di finzione straniero al Sundance, e Jimmy Rivière di Teddy Lussi-Modeste (Francia), premio del pubblico ad Angers, che si immerge nel cuore di una comunità gitana pentecostale.
Il cinema francese sarà oggetto di belle anteprime, in particolare in apertura (
Infine, il festival aprirà una finestra destinata ai professionisti, organizzando incontri sul digitale, la musica per il cinema e ancora workshop in sceneggiatura con Jean-François Halin e Laurence Coriat. Il Brussels Film Festival si terrà dal 22 al 29 giugno.
(Tradotto dal francese)






























