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El Cuerpo regala i primi soprassalti a Sitges

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- Attesissima dai fan di El Orfanato, la nuova produzione della società catalana Rodar y Rodar ha aperto il 45mo Festival del Film Fantastico di Sitges

El Cuerpo regala i primi soprassalti a Sitges

Attesissima dai fan di El Orfanato [+leggi anche:
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, la nuova produzione della società catalana Rodar y Rodar ha aperto il 45mo Festival del Film Fantastico di Sitges, diretta da un esordiente alla regia, il cineasta Oriol Paulo, cui si deve la co-scrittura di Con gli occhi dell'assassino [+leggi anche:
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Con El Cuerpo [+leggi anche:
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(The Body), Paulo immerge lo spettatore in un thriller ben costruito, alla Hitchcock di Nodo alla gola, e particolarmente rappresentativo della nuova tradizione del cinema di genere spagnolo, degno successore delle due produzioni Rodar y Rodar summenzionate.

Quando il corpo di Mayka (Belén Rueda) scompare dall'obitorio, il commissario Peña (José Coronado) sospetta immediatamente di Álex (Hugo Silva), marito della defunta. La sua giovane età e la sua avidità potrebbero essere la causa di un omicidio camuffato da attacco cardiaco per entrare in possesso di un'eredità sostanziosa. Peña si cucina a fuoco lento Álex, che vacilla quanto più il mistero si infittisce e quanto più Mayka sembra tornare per compiere la sua vendetta. Il crimine era quasi perfetto, ma le vittime non sembrano essere quelle che si pensava.

La ricca sposa, il marito dai denti lunghi, la sua amante e un poliziotto scaltro in preda ai suoi demoni: sono gli elementi di ogni poliziesco che si rispetti, e El Cuerpo stabilisce un sapiente mélange tra questo genere e il cinema horror cui prende in prestito diversi espedienti. Tra un balzo e l'altro provocato da un'apparizione furtiva sullo schermo o da un picco sonoro, lo spettatore è immerso nell'ambientazione crepuscolare cui la fotografia di Óscar Faura (The Machinist, El Orfanato) ci ha abituati. Altrettanto tradizionalmente, il film cede all'accompagnamento musicale quasi permanente, un altro pallino del cinema di genere spagnolo che divide spesso il pubblico internazionale, ma che ha la sua funzione nel film.

Quanto al cast, garanzie dell'audiovisivo iberico come Coronado trovano una solida spalla nel ruolo principale interpretato da Hugo Silva, che sarà a breve nel prossimo film di Pedro Almodóvar. L’attore dà prova di un carisma inquietante pur mantenendo le apparenze di un genero modello. E' questa ambivalenza, presente in gran parte dei personaggi (molto ben marcata anche nel personaggio di Belén Rueda, svelato attraverso diversi flashback), che rende l'esito del film incerto sino alla fine, promettendo sorprese imprevedibili.

Se El Cuerpo può essere definito classico nella sua fattura, nel suo tema e nella sua interpretazione, resta comunque un solido film con diversi snodi, avvincente per lo spettatore più avvezzo e probabilmente ancora più coinvolgente per il grande pubblico. Si sente, presso Oriol Paulo, l’influenza di una formazione acquisita all'Università di Los Angeles che si sposa molto bene con il marchio Rodar y Rodar di Joaquín Padró, orientato verso i mercati anglosassoni. Una ricetta che si è rivelata fruttuosa in passato e che si farà sempre in tempo a cambiare quando il pubblico si sarà stancato o quando il suo chef avrà voglia di cucinare un piatto più personale.

(Tradotto dal francese)

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