Miséricorde (2016)
6.9 on the Richter Scale (2016)
Belle Dormant (2016)
Callback (2016)
Sámi Blood (2016)
Grave (2016)
Lady Macbeth (2016)
precedente
seguente
Scegli la lingua en | es | fr | it

THE BUSINESS STREET 2013

email print share on facebook share on twitter share on google+

Il consumatore al centro di una strategia di successo per il video on demand

di 

- Un pubblico sempre più esigente costringe produttori, distributori e operatori a trovare nuove strategie, vantaggiose per tutti

Il consumatore al centro di una strategia di successo per il video on demand

L'edizione 2013 di The Business Street, la sezione del Festival Internazionale del Film di Roma rivolta agli addetti ai lavori, ha puntato i riflettori sui nuovi modelli di distribuzione digitale, soprattutto il video on demand (VoD). Durante la prima parte del dibattito “L'era della distribuzione digitale. Nuovi modelli di distribuzione e fruizione”, tenutosi il 14 novembre alla Casa del Cinema, si è tentato di capire se davvero questi nuovi modelli abbiano il potenziale per diventare una fonte primaria di guadagno per i proprietari di contenuti e se rappresentino una reale opportunità per i cineasti indipendenti di trovare il proprio pubblico.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)suspi_2016_468x60

Il dibattito, moderato da Alain Modot (Media Consulting Group), ha visto la partecipazione di Von W. Johnson (VJA Consulting), Erik Lambert (The Silverlining Project), John Von Thaden (Magnolia Pictures), Emmanuel Joly (Creative Europe – Programma MEDIA della Commissione Europea), Ross Fitzsimons (Curzon) e Nicola Allieta (Under the Milky Way). Nonostante i diversi background, tutti i partecipanti si sono trovati d'accordo sul fatto che, oggi, una strategia distributiva di successo – sia essa digitale o tradizionale – non può che mettere i consumatori al centro e andare incontro ai loro gusti e bisogni. Per farlo, la qualità dei contenuti è fondamentale.

L’industria statunitense è da tempo in prima linea nella sperimentazione di nuovi modelli VoD, mentre l’Europa sembra mantenere un approccio più cauto. Il sistema “a finestre”, che evita l'accavallamento di distribuzioni diverse, ha protetto a lungo la proiezione nei cinema. Ma alcuni esperti sostengono che abbia anche ostacolato la creazione di un'offerta legale per contenuti audiovisivi online, incoraggiando così il dilagare della pirateria. Come ha sottolineato Von Thaden, se il consumatore vuole guardare un prodotto, troverà il modo di farlo – legalmente o meno. Secondo Johnson, il pubblico di oggi esige tutto ovunque, in ogni momento e in qualsiasi maniera.

Johnson ha anche puntualizzato che parte del problema risiede nel conflitto tra società di distribuzione ed esercenti. Laddove le prime sono alla ricerca di nuove strategie per fare affari e distribuire i loro prodotti, le seconde preferirebbero mantenere lo status quo: non solo per salvaguardare gli incassi al botteghino, ma anche per proteggere le entrate derivanti dalle concessioni ai cinema, come cibo e bevande. È per questo, spiega Johnson, che produttori e distributori devono impegnarsi affinché gli esercenti si sentano meno minacciati. E si domanda: “Quale modello commerciale garantisce una totale flessibilità di distribuzione?”.

Johnson e Von Thaden si sono concentrati principalmente sul modello americano, il cui sistema a finestre è regolato dal mercato: ciò significa che la distribuzione dei prodotti del circuito dei cinema dipende in gran parte dalle negoziazioni con gli esercenti. Grazie a questa maggiore flessibilità, la Magnolia è in grado di rilasciare regolarmente film in Ultra VoD, rendendoli cioè disponibili online addirittura prima della loro uscita in sala (normalmente con quattro settimane di anticipo). È stato provato che un approccio simile non solo non costituisce una minaccia per la sala stessa, bensì contribuisce anche a creare una certa attesa che gioca a favore di tutte le parti coinvolte.

L'Europa ha indubbiamente una struttura più definita, ma ciò non significa che manchi la volontà di esplorare nuovi territori. Al contrario, Joly ha illustrato nel dettaglio l'azione preparatoria da 2 milioni di euro intrapresa dal Programma MEDIA, a supporto della sperimentazione sulla circolazione digitale dei film europei. Tre progetti pilota verranno distribuiti contemporaneamente su diverse piattaforme e forniranno la base per analizzare le potenzialità delle diverse strategie. Gli altri obiettivi dell'iniziativa includono la promozione e l'incoraggiamento di metodi di distribuzione alternativi, l'informazione sulle pratiche attuali e la creazione di nuovi modelli a livello nazionale.

Fitzsimons ha rimarcato l'importanza di rendere i migliori contenuti accessibili agli spettatori, la vera chiave del successo. Come ha ripetuto più volte, è fondamentale conoscere il proprio pubblico e dargli ciò che vuole. Sebbene riconosca che il cinema può rappresentare un modo per creare legami e sentirsi parte di una comunità (alla gente piace passare il proprio tempo libero in e intorno alle sale cinematografiche), Fitzsimons ricorda anche che una larga fetta della popolazione non ha materialmente il tempo per farlo.

courgette oscar shortlist
 

ultime notizie

 

altre news

Newsletter

Follow us on

facebook twitter rss

suspi_2016_web300x250