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CANNES 2014 Giuria

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Jane Campion: "Bisogna seguire il proprio istinto"

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- CANNES 2014: La presidente della giuria della competizione cannense e i suoi giurati hanno parlato con la stampa della loro visione dell'evento e del loro ruolo

Jane Campion: "Bisogna seguire il proprio istinto"

Fermento mediatico questo pomeriggio sulla Croisette per la conferenza stampa della giuria del 67mo Festival di Cannes. La presidente Jane Campion si è concessa alle domande dei giornalisti accompagnata dagli otto membri della sua giuria: Sofia Coppola, Jeon Do-Yeon, Leila Hatami, Carole Bouquet, Nicolas Winding Refn, Gael Garcia Bernal, William Dafoe e Jia Zhangke

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Quali regole adotterete riguardo al funzionamento della giuria e all'orientamento delle vostre scelte per il palmarès?

Jane Campion: Ciascuno deve essere responsabile per se stesso. Ci ritroveremo tre volte per vedere che tipo di battaglie si scateneranno alla fine del festival. Come regista, i premi mi pongono qualche problema giacché a volte i film che amiamo non ne ricevono, mentre altri vengono ricompensati. Ma è un modo per attirare l'attenzione sui film, quindi è sempre una buona cosa. E' appassionante vedere un film e comprendere la visione del mondo che esprime, soprattutto quei film che scendono a pochi compromessi. Il cinema è una passione ed è questo che detterà le nostre reazioni. Non si può prevedere nulla in anticipo perché ogni film è differente. Uno può essere delicato, l'altro selvaggio e violento. Sono sentimenti sempre inediti. Quanto alla questione della scelta in funzione dei criteri del mercato e degli aspetti artistici, è vero che un film deve trovare il suo pubblico, ma abbiamo visto film difficili essere ben accolti dal pubblico. Quindi è difficile prevedere. Bisogna seguire il proprio istinto.

Lei è l'unica donna ad aver vinto la Palma d'oro. Che cosa pensa della presenza delle donne nel cinema?

Thierry Frémaux ci ha detto che solo il 7% dei 1800 film che si sono candidati quest'anno alla selezione erano diretti da donne. Non è molto democratico. Le donne non sono abbastanza rappresentate in questa professione e più in generale nell'industria del cinema. Ma quando entrano in scena, portano un altro sguardo.

Nicolas Winding Refn: Ognuno di noi ha un punto di vista molto aperto. Voteremo con il nostro cuore e la nostra coscienza. Non abbiamo un vero e proprio piano, ma Jane ci ha chiesto di non leggere i giornali. Non siamo sicuri che prenderemo le decisioni giuste perché è difficile giudicare l'arte che si basa su emozioni. Seguiremo il nostro feeling. Ci potremo sbagliare, ma non importa. E sono sicuro che finiremo per fare delle buone scelte.

Jia Zhangke: A Cannes, è un po' come in In The Mood For Love, ci si innamora ogni giorno dei film.

Gael Garcia Bernal: Non abbiamo domande da porci, ma soltanto il piacere di vedere dei film. In fondo è un gioco serio, ma pur sempre un gioco.

(Tradotto dall'inglese)

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