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CANNES 2014 Premi/Svizzera

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Cannes 2014, un’edizione che la Svizzera non dimenticherà facilmente

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- CANNES 2014 : Le meraviglie di Alice Rohrwacher, coprodotto dalla ticinese Amka Films, e Adieu au langage di Jean-Luc Godard fanno brillare il cinema svizzero sulla Croisette

Cannes 2014, un’edizione che la Svizzera non dimenticherà facilmente
Le meraviglie di Alice Rohrwacher

La 67ª edizione del Festival di Cannes verrà di sicuro ricordata in modo particolare dall’industria cinematografica svizzera. Non solo quest’anno la Croisette ha ospitato ben quattro film in parte rossocrociati: due coproduzioni, un cortometraggio e l’ultima fatica dell’ormai mitico “enfant terrible” della Nouvelle Vague Jean-Luc Godard, ma due di questi si sono pure aggiudicati due fra i premi più prestigiosi del festival.

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Il Grand Prix, considerato in un certo senso come il secondo posto sul podio, è andato alla giovane regista italiana Alice Rohrwacher che con il suo secondo lungometraggio Le meraviglie [+leggi anche:
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ha conquistato un pubblico entusiasta che le ha riservato 12 minuti di applausi. Il film è una coproduzione italo-tedesco-svizzera che ancora una volta, come è stato il caso per il suo primo film Corpo celeste [+leggi anche:
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, ha visto la parecipazione di Amka Films e della produttrice ticinese Tiziana Soudani. Quest’ultima è apparsa evidentemente commossa all’annuncio del verdetto della giuria dichiarando: “Sono molto contenta e fiera che la Svizzera faccia parte di questo successo! E' un segno meraviglioso per le future produzioni provenienti dalla Svizzera”. Un orgoglio, quello di Tiziana Soudani, che si può ben capire se consideriamo che per la prima volta un lungometraggio con una partecipazione svizzera ottiene uno dei premi più prestigiosi del festival di Cannes.

Se nel caso del film d’esordio di Alice Rohrwacher, Corpo celeste, presentato anch'esso a Cannes (2011) nella Quinzaine des Réalisateurs, si trattava già di una coproduzione in parte elvetica, la presenza svizzera si rafforza con Le meraviglie dove, oltre ad Amka Films, troviamo anche la partecipazione della RSI (radiotelevisione della Svizzera italiana) ed il sostegno dell’Ufficio federale della cultura. Le meraviglie si colora anche esteticamente un po' di Svizzera grazie alla presenza, accanto ad Alba Rohrwacher, sorella di Alice, e della giunonica Monica Bellucci, dell’attrice bernese Sabine Timoteo (Pardo di bronzo a Locarno come miglior attrice nel 2000 per L’amour, l’argent, l’amour di Philip Gröning, e due volte premiata al Premio del cinema svizzero). 

La giovane regista toscana coglie (quasi) tutti di sorpresa e si impone come uno dei fenomeni più interessanti del nuovo panorama cinematografico italiano. Una boccata d’aria fresca, multiculturale, selvaggia e misteriosa sicuramente più che benvenuta! Con il suo variegato bagaglio culturale, le sue radici latine e rurali ed allo stesso tempo il suo sguardo moderno e freddo Alice Rohrwacher ci trasporta in un mondo senza frontiere. 

Il secondo premio fra i più prestigiosi del festival di Cannes, quello della giuria, è andato al franco svizzero Jean-Luc Godard e al suo Adieu au langage [+leggi anche:
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, ex aequo con Mommy del canadese Xavier Dolan.

Un’edizione quella di quest’anno che, da un punto di vista svizzero, è stata di sicuro una delle più soddisfacenti.

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