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Il cinema svizzero fa razzia di premi al Festival del film d’animazione d’Annecy

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- Quattro premi importanti sono andati quest’anno a produzioni e coproduzioni elvetiche. Mai il cinema svizzero d’animazione aveva riscosso un successo simile al prestigioso festival d’Annecy

Il cinema svizzero fa razzia di premi al Festival del film d’animazione d’Annecy
Gerd Gockell

L’ultima volta in cui un film svizzero ha brillato ad Annecy rimonta a tre anni fa: la coproduzione minoritaria The Lost Town of Switez, di Kamil Polak, vinse allora il Premio Jean-Luc Xiberras per la miglior opera prima. Un successo ben diverso da quello riscosso quest’anno, un anno speciale per il cinema elvetico che si è portato a casa ben quattro prestigiose ricompense: il Premio della Giuria dei cortometraggi, il Premio Jean-Luc Xiberras per la miglior opera prima, il Premio SACEM per la miglior colonna sonora e il Premio della critica per il miglior film televisivo. Una conferma, questa, dell’ottima salute della cinematografia d’animazione in un piccolo paese che può però vantare, in questo campo specifico, una tradizione di tutto rispetto.

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Un segno positivo per il futuro è rappresentato anche dalla forte presenza, nella competizione dedicata ai film di fine studi, di opere svizzere: ben quattro film rossoscrociati, tre dei quali  provenienti dalla Scuola superiore d’arte e design di Lucerna. Oltre a questo, l’accademia lucernese può vantare quest’anno uno dei premi più prestigiosi nella sezione cortometraggi internazionali: il premio della giuria, che è andato a Patchdi Gerd Gockell, docente e precedentemente direttore, proprio a Lucerna, del dipartimento d’animazione. Patch è un film sperimentale che esplora le tensioni fra i concetti di astratto e figurativo in pittura.

Sempre fra i film premiati ritroviamo Hasta Santiago e Le parfum de la carotte, due coproduzioni della ginevrina Nadasdy Film (presente con quattro film) e di SRG SSR. Hasta Santiago, coproduzione franco svizzera del regista italiano Mauro Carraro (regista e infografista alla stessa Nadasdy Film), si  è aggiudicato ben due premi: quello per la miglior opera prima (il Premio Jean-Luc Xiberras) e quello per la miglior colonna sonora (il Premio SACEM). Hasta Santiago racconta la storia di Mapo, dei suoi incontri lungo il cammino di Santiago di Compostela. Un viaggio, il suo, che si trasforma in metafora sulla vita, in riflessione necessaria su noi stessi. Una consacrazione, quella di Annecy, che arriva dopo un percorso già molto ricco. Oltre ad essere stato selezionato in festival prestigiosi quali il festival di Locarno, le Giornate di Soletta o ancora il festival internazionele del cortometraggio di Clemont-Ferrand, Hasta Santiago è stato anche nominato quest’anno come miglior film d’animazione al Premio del cinema Svizzero.

Le Parfum de la carotte, coproduzione franco-belgo-svizzera di Rémi Durin e Arnauld Demuynck ha invece ottenuto il Premio della Critica per il miglior film televisivo. Il mediometraggio racconta la storia della coabitazione, ai piedi di un albero di una foresta verdeggiante, di un coniglio e di uno scoiattolo che condividono la passione per la buona cucina. L’idillio culinario si rivela però di corta durata. Un racconto poetico e a tratti comico sulla tolleranza e sul vivere insieme.

Infine, un ulteriore tocco svizzero è rappresentato dalla presenza, nella giuria dei film di fine studi, di Annette Schindler, direttrice artistica del festival internazionale del film d’animazione di Baden Fantoche.

Un risultato, quello di quest’anno, che preannuncia delle belle sorprese a venire.

ArteKino
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