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VENEZIA 2014 Giornate degli Autori

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They Have Escaped, due giovani outsider in fuga

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- VENEZIA 2014: Il regista di Visitor torna con una sorta di fiaba contemporanea che racconta la fuga di un ragazzo e una ragazza irrequieti, fra sogni, ricordi e terribili pericoli

They Have Escaped, due giovani outsider in fuga

Joni ha 19 anni e deve prestare servizio civile in un istituto correttivo per giovani problematici. Quando gli vengono illustrate tutte le regole del centro, e lui ascolta silenzioso, si ha l’immediata sensazione che anche lui tanto normale non sia."Devi essere un modello per loro, una persona stabile", gli viene detto. Ma basta uno sguardo con Raisa, diciassettenne dai capelli ossigenati e gli occhi pesantemente bistrati, ospite dell’istituto, per capire che i due, insieme, combineranno qualcosa. Il regista finlandese J-P Valkeapääää torna alle Giornate degli Autori di Venezia, dopo l’apprezzato esordio con The Visitor [+leggi anche:
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nel 2008, con They Have Escaped [+leggi anche:
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intervista: J-P Valkeapää
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, una sorta di fiaba contemporanea i cui due protagonisti (Teppo Manner, già visto in The Painting Sellers, e Roosa Soderholm, per la prima volta sullo schermo) si lanciano in una fuga temeraria, fisica e mentale, attraverso strade, boschi e laghi, in un road movie a tratti psichedelico che volge all’incubo. 

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Il regista non si sofferma sulla vita in istituto; la fuga è pianificata in fretta, istintiva. Raisa ha un “tesoro” nascosto che vuole andare a recuperare. Joni non ci pensa due volte a seguirla, nonostante la minaccia che incombe su di lui (essendo già un "awol", assente ingiustificato al servizio militare, rischia di passare il resto della leva in carcere). Lui balbuziente, lei in preda a improvvisi sbalzi d’umore, si lanciano all’avventura. Quello che comincia come un classico racconto di adolescenti ribelli, si trasformerà in un viaggio dark, onirico e allucinato (li seguiamo nel loro trip da pasticche, inseguiti dal rumore dell’elicottero che li cerca), non rinunciando però a qualche momento di leggerezza (l’incontro ravvicinato con un cinghiale, la corsa sul carrello della spesa).

I due non pensano alle conseguenze di ciò che fanno, e questo li porterà a una svolta quasi horror. “Il film cambia molto dall’inizio alla fine”, spiega Valkeapää, "ma tutto è coerente con la narrazione, non volevo colpi di scena". Ispirato alle favole dei fratelli Grimm (vedi la casa nel bosco, che sarà fonte di guai), il regista sottolinea anche una riflessione sociale: "I giovani di oggi hanno sempre meno lavoro, voglia di studiare e prospettive. Il film indaga anche come la società finlandese si occupa di loro". Joni e Raisa sono, a loro modo, due emarginati e disadattati. Ma, come ogni favola che si rispetti, anche loro troveranno la luce.

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