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VENEZIA 2014 Concorso

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Un Giovane favoloso dal pensiero radicale

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- VENEZIA 2014: Mario Martone firma la regia di un film sulla vita di Giacomo Leopardi, genio infelice ma amante della vita, ironico e ribelle

Un Giovane favoloso dal pensiero radicale

Se qualcuno dovesse considerare Giacomo Leopardi come un lontano poeta romantico fuori moda, buono solo per le aule di liceo, ebbene negli ultimi mesi dell'anno scorso la traduzione del suo Zibaldone è stato un successo letterario in Inghilterra e Stati Uniti, dove è stato pubblicato rispettivamente da Penguin Books e da Farrar, Straus e Giroux. Sunday TimesNew StatesmanNew York Review of Books hanno definito l'opera più filosofica del poeta come un punto di riferimento imprescindibile per il pensiero moderno, mentre il Financial Times descrive Leopardi come "uno dei pensatori più radicali del diciannovesimo secolo" accostandolo a Coleridge, Emerson, Kirkegaard e Nietzsche.

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Reduce dall'800 risorgimentale di Noi credevamo [+leggi anche:
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 e dall'allestimento teatrale di successo delle Operette Morali, Mario Martone ha deciso di confrontarsi con la vita di un genio immenso come Leopardi. Il giovane favoloso [+leggi anche:
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, titolo preso a prestito da Anna Maria Ortese, è uno dei candidati più vicini al Leone d'oro nel concorso della Mostra del Cinema di Venezia.

Fonte della sceneggiatura, scritta dal regista con Ippolita di Majo, sono stati gli scritti di Leopardi e il suo notevole epistolario. E dallo schermo esce un uomo certamente infelice ed afflitto, ma allo stesso tempo coraggioso, ribelle, ironico e refrattario alle ipocrisie. "Odio questa vile prudenza che ci agghiaccia!", urla al rigorosissimo padre conte Monaldo (Massimo Popolizio) che non vuole lasciarlo andar via, ad esplorare un'Italia in fermento. Quando ci riuscirà, dopo anni di studi nella mal sopportata Recanati accanto ai fratelli Paolina (Isabella Ragonese) e Carlo (Edoardo Natoli), il giovane prodigio Giacomo è già famoso per le sue magnifiche poesie presso i più esclusivi circoli letterari. L'intellettuale dalle idee rivoluzionarie Pietro Giordani gli ha già tributato una visita. In piena restaurazione, i rapporti tra Leopardi e gli intellettuali intrisi di ideali si faranno però sempre più tesi. 

C'è prima Firenze, dove vive una vita sregolata con il suo grande amico napoletano Antonio Ranieri (Michele Riondino), e dove si innamora della gentildonna Fanny Targioni-Tozzetti (Anna Mouglalis) che a sua volta flirta con Ranieri. Le condizioni di salute di Giacomo si fanno sempre più gravi, lo affliggono semi-cecità e deformazione delle ossa. Antonio lo convince a partire per Napoli, dopo una sosta a Roma. Nella città partenopea Giacomo osserva e assapora la vita, tra vicoli in cui i ragazzi giocano con la palla, incontri sessuali non consumati nei lupanari, gite a Pompei con giovani accompagnatori plebei, come un Pasolini ante-litteram.

Scoppiato il colera, Leopardi vive i suoi ultimi giorni in una villa alle pendici del Vesuvio, dove scrive "La ginestra", il suo testamento spirituale. Elio Germano, Miglior Attore a Cannes nel 2010 per La nostra vita [+leggi anche:
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, dona il suo volto e il corpo in continua deformazione ad un uomo "favoloso", in un film che dal corpo parte per indagare la scrittura meravigliosa di un genio. Il film e stato prodotto da Palomar con RAI Cinema.

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