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VENEZIA 2014 Biennale College-Cinema

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Short Skin: una lotta avvincente

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- VENEZIA 2014: Duccio Chiarini scopre Matteo Creatini, giovane attore molto promettente

Short Skin: una lotta avvincente

Il primo avvincente lungometraggio di Duccio Chiarini, Short Skin [+leggi anche:
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, è stato proiettato a Venezia durante la seconda edizione della sezione parallela Biennale College - Cinema, riservata alle opere prime. I protagonisti di questa commedia agrodolce, Edoardo (interpretato dal giovane e promettente Matteo Creatini), è un adolescente che deve combattere la sua mancanza di fiducia a livello sessuale all’interno di una tipica famiglia italiana.

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Edoardo vive a Pisa e soffre di fimosi da quando è piccolo. La malformazione del suo pene è al centro dell’attenzione di tutta la famiglia: dei genitori (Michele Crestacci e Bianca Nappi) come della sorella piccola Olivia (Bianca Ceravolo), che esaminano regolarmente la sua anatomia. A 17 anni, comincia a sentire sempre più la pressione. Il suo migliore amico Arturo (Nicola Nocchi) è ossessionato dall’idea di perdere presto la verginità e passa il tempo a pensare ai minimi dettagli del momento tanto atteso. Edoardo, non rifiuta l’idea di avere rapporti sessuali, soprattutto quando la sua migliore amica Bianca (Francesca Agostini) viene per le vacanze a Pisa o quando incontra Elisabetta (Miriana Raschilla), che è cantante in un gruppo. Purtroppo la sua malattia non gli facilita le cose.

Short Skin contiene, secondo il suo regista, un certo numero di elementi autobiografici, il che spiega il bisogno di Chiarini di raccontarci le sue disavventure (e quelle del suo eroe) e l’incredibile alchimia che unisce questa famiglia. Anche se un po’ familiare, il film cattura il pubblico per l’abile mescolanza di umorismo e dramma, tanto che potrebbe dare qualche lezione sul coraggio, l’improvvisazione e la fiducia in se stessi. 

Per quanto riguarda il personaggio di Edoardo, era da qualche tempo che non vedevamo sullo schermo un giovane personaggio così interessante come quest’adolescente cupo, secco ma con un cuore grande. Le sue azioni e i suoi commenti sono guidati da un buon senso incredibile, anche se chi lo circonda, fa o dice cose che possono ferirlo. Creatini ci offre una performance incredibile nel ruolo di questo giovane che deve vincere le sue paure, il suo malessere e l’ignoto per riprendere il controllo del suo futuro.   

Esaminare un polpo, essere lui stesso costantemente esaminato da medici e famiglia, tentare di avere dei rapporti sessuali con una prostituta, sopportare l’ossessione della sorella di accoppiare il cane della famiglia con un altro cane, sopportare i problemi coniugali dei genitori… Ecco tutte le situazioni alle quali Edoardo deve far fronte e che hanno messo alla prova il talento di Creatini, ma l’attore trova sempre il giusto modo di comunicare le emozioni del suo personaggio. Era la più grande sfida del film, poiché Edoardo è presente in quasi tutte le scene, ma Creatini non delude mai. È senza dubbio l’eroe perfetto di una delle più belle scene viste recentemente, una sequenza che è un’ode alla gioventù e al passaggio all’età adulta.   

Anche se con qualche imperfezione e anche se passa un po’ precipitosamente della commedia al dramma familiare, Short Skin resta un’esperienza cinematografica avvincente e pertinente. Il film è ben sostenuto da tutta la sua troupe: tutti i suoi attori offrono delle interpretazioni davvero naturali.  Se la sua promozione prosegue, il film potrebbe avere molto successo nei festival così come nelle sale, in particolare grazie al talento di Duccio Chiarini per aver saputo cogliere le situazioni comiche, gli alti e i bassi di una tipica famiglia italiana.  

Short Skin è stato prodotto dalla società La Règle du Jeu. Le sue vendite internazionali sono gestite da Films Boutique.

(Tradotto dall'inglese)

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