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Les Arcs: il Villaggio delle Coproduzioni svela la sua selezione

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- Tra i progetti selezionati, troviamo György Pálfi, Ivano De Matteo, Aku Louhimies, Gaël Morel, Matthias Luthardt, João Viana e Iram Haq

Les Arcs: il Villaggio delle Coproduzioni svela la sua selezione

Dopo aver annunciato la sua programmazione (leggi l'articolo), Les Arcs European Film Festival (6a edizione dal 13 al 20 dicembre 2014) ha svelato la lista dei 25 progetti selezionati al Villaggio delle Coproduzioni. Continua a mirare l’attrattività, che tra l’altro cresce di anno in anno tra i professionisti del Vecchio Continente, l'equipe pilotata da Pierre-Emmanuel Fleurantin (spalleggiato da Vanja Kaludjercic) che ha creato una seducente selezione, in cui la diversità attirerà l’interesse di molti coproduttori, distributori, venditori e altri investitori che saranno presentati per l’evento nella stazione alpina (che si svolgerà dal 13 al 16 dicembre).

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Tra i 25 progetti (vedi la lista completa qui sotto) si distinguono in particolar modo The Voice dell’ungherese György Pálfi (Taxidermia [+leggi anche:
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, Free Fall [+leggi anche:
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), Io e mia madre dell'italiano Ivano De Matteo (che si è fatto notare a Venezia con Gli equilibristi [+leggi anche:
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e I nostri ragazzi [+leggi anche:
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intervista: Ivano De Matteo
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), Spring Again del francese Gaël Morel (entrato nella Quinzaine des réalisateurs 2007 con Après lui [+leggi anche:
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), il progetto irlandese Cycle del finlandese Aku Louhimies (Frozen Land, 8-Ball [+leggi anche:
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intervista: Aku Louhimies
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), What Will People Say della stella nascente norvegese Iram Haq (I Am Yours [+leggi anche:
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), The Fox del tedesco Matthias Luthardt (scoperto alla Quinzaine des réalisateurs 2006 con Pingpong [+leggi anche:
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), The Thirtieth Love della russa Angelina Nikonova (vincitrice di Les Arcs nel 2011 con Twilight Portrait) e ancora la produzione francese Our Madness del portoghese João Viana (menzione speciale al Forum della Berlinale 2013 con The Battle of Tabatô 1913 [+leggi anche:
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). Ma sono anche rappresentati il Belgio, il Lussemburgo, l’Islanda, la Romania, il Regno Unito e l’Irlanda.

"È una selezione abbastanza equilibrata, come quella dell’anno scorso, un segno di maturità del Villaggio delle Coproduzioni", ha dichiarato a Cineuropa il direttore generale de Les Arcs Festival, Pierre-Emmanuel Fleurantin. "Ci sono registi che hanno fatto parte delle selezioni dei grandi festival internazionali, per esempio Pálfi, De Matteo, Fiennes, Haq o ancora Nikonova. Ci sono anche giovani registi da scoprire come il francese Emmanuel Schapira (Orso d’oro per il cortometraggio a Berlino) e Nicolas Engel, o il rumeno Sandu. Ma la selezione include inoltre il cinema di genere: film horror con The Island of the Dolls di Pascal Sid, il giallo sul traffico dei prodotti chimici con ESP di David Kew, film d’animazione con Zombillénium [+leggi anche:
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d'Arthur de Pins (un progetto che sembra fantastico e pare offra una buona opportunità poiché ancora non ha un venditore), e dei documentari a volte mescolati con l’animazione come Camarade Staline (l’affascinante storia degli ebrei che sono scampati alla Shoah poiché erano stati deportati in Siberia)".

Sulla linea editoriale dei selezionatori del Villaggio delle Coproduzioni, Pierre-Emmanuel Fleurantin sottolinea che sono stati valutati in primo luogo "il potenziale artistico (attraverso il regista, il progetto, la società di produzione), il potenziale di mercato (la forte attuabilità e la capacità di attirare interesse), la freschezza (presentare a Les Arcs il massimo dei progetti esclusivi) e il potenziale in termini d’incontri e creazione di business".

Peraltro, dieci film (vedere la lista qui sotto) saranno presentati nell’ambito del Work-in-Progress (che ha ricevuto quest’anno un centinaio di candidature), dei quali Cineuropa tornerà a parlare presto con Frédéric Boyer, il direttore artistico di Les Arcs Festival.

Lista dei progetti del Villaggio delle Coproduzioni (titolo/regista/società di produzione/paese):

Felix and Vincent di Manuel Schapira - Manufactura (FR)
Hidden Folk di Johnny Kevorkian - Pinball Films (UK)
The Island of the Dolls di Pascal Sid - Daigoro Films (FR)
Our Madness di João Viana - Les Films de l'Après-Midi (FR)
One Step Behind The Seraphim di Daniel Sandu - Parada Film (RO)
Polvere rossa di Marco Amenta - Eurofilm (IT)
Spring Again di Gaël Morel - TS Productions (FR)
Shake Your Cares Away di Tom Shoval - One Two Films (DE)
The Fox di Matthias Luthardt - 27 Films Production (DE)
The Thirtieth Love di Angelina Nikonova - Voita Aktiva (RU)
What Will People Say di Iram Haq - MerFilm (NO)
System K di Renaud Barret - Flickshift (FR)
Cycle di Aku Louhimies - Samson Films (IE)
The Tree di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson - Zig Zak Filmworks (IS)
Gutland di Govinda Van Maele - Les Films Fauves (LU)
The Giant of Odessa di Nicolas Engel - Unlimited (FR)
Sea Fever di Neasa Hardiman - Fantastic Films (IE)
Io e mia madre di Ivano De Matteo - Rodeo Drive (IT)
Comrade Staline (Camarade Staline) di Kamila KubiakOlivier Patté - Autour de Minuit (FR)
The Voice di György Pálfi - KMH Film (HU)
Trade di David Roddham - Roads Entertainment (IE)
ESP di David Kew - Formosa Films (UK)
Zombillénium [+leggi anche:
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di Arthur de Pins - Maybe Movies (FR)
Coureur di Kenneth Mercken - (BE)
Grace Jones - The Musical of My Life di Sophie Fiennes - Blinder Films & Amoeba Film (IE/UK)

I film del Work-in-Progress:

High Sun
di Dalibor Matanic (HR - Kinorama)
Family Film [+leggi anche:
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intervista: Olmo Omerzu
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di Olmo Omerzu (CZ - Endorfilm)
Rams di Grimur Hakonarson (IS - Netop Films)
Sparrows [+leggi anche:
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intervista: Rúnar Rúnarsson
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 di Runar Runarsson (IS/DK - Nimbus Film)
My Name is Emily di Simon Fizmaurice (IE - Newgrange Pictures & Kennedy Films)
Magic Mountain di Anca Damian (RO - Arizona Productions)
It's Time di Adrian Sitaru (RO - 4 Proof Film)
Pioneer Heroes di Natalia Kudryashova (RU - CTB Film)
Galloping Mind di Wim Vandekeybus (BE - Savage)
We Are Dead di Tobias Nölle (CH - Hugo Film)

I film del Low Budget Film Forum:

Notes of Berlin di Mariejosephin Schneider (DFFB - DE)
The Bridge di Sylvain Coisne (La Fémis - FR)
Summer 1993 di Carla Simon Pipo (London Film School - UK)
My Girl di Matei-Alexandru Mocanu (UNATC - RO)
Airlift di Lucas Delangle (La Fémis - FR)
Self Defence di Sebastian Condurache (UNATC - RO)
The White Cell di Allyn Quigley (The National Film School - IE)
Black Wolves di Camille Lugan (La Fémis - FR)

(Tradotto dal francese)

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