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BERLINO 2015 Fuori Concorso

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Mr. Holmes: 103 minuti con il nonno

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- BERLINO 2015: Il magico regista di Twilight Bill Condon rivolge il suo tocco di Re Mida al franchise di Sherlock

Mr. Holmes: 103 minuti con il nonno
Milo Parker e Ian McKellen in Mr. Holmes

Passate davanti al museo di Sherlock Holmes un giorno qualsiasi, e sarete perdonati per aver pensato che le tante persone in coda non si rendano conto che Sherlock non viveva lì realtà - nè in nessun altro posto - perché parliamo di un personaggio immaginario. Cosa c'è di meglio, allora, di una figura altrettanto leggendaria (metà-Gandalf, metà-Magneto) per interpretare il noto ispettore? Anzi, speriamo che Ian McKellen abbia già pronta una nuova T-shirt con scritto "Io sono Gandalf, Magneto e Sherlock Holmes. Fattene una ragione!".

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E questa combinazione di leggenda ed eroe del cinema sembra annunciare un successo fuori concorso alla Berlinale di quest'anno. Alla prima mondiale, il grido "Ian, Ian!" si è sentito anche dopo l'inizio del film; e da allora, il film ha ripetutamente conquistato gli enormi cinema di Berlino. Ma qual è il segreto del successo del Mr. Holmes [+leggi anche:
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di Bill Condon? Non rappresenta la figura iper-intelligente e cocaina-dipendente dell'originale di Arthur Conan Doyle. Non ha la stravaganza contemporanea del franchise della BBC Sherlock. Né somiglia all'adattamento dinamico e palestrato di Guy Ritchie.

Beh, il primo segreto di questo adattamento (basato sul romanzo A Slight Trick of the Mind, dello scrittore americano Mitch Cullin) è la sua capacità di portarci in quel mondo familiare di incontaminata, idilliaca bellezza britannica, che forse esiste solo nella mente del turista americano. Ma il film è chiaramente una produzione britannica, con la sua propensione per il dramma in costume e il sofisticato sarcasmo occasionale. L'ambientazione è in gran parte situata sulle iconiche scogliere di Dover.

Il secondo segreto è invece il tipo di Sherlock che Condon ha scelto di realizzare. Il genio infallibile, la tipica pipa e il berretto col paraorecchie sono spariti. Al loro posto c'è un mondo che ha visto gli orrori delle due Guerre Mondiali, e lo stimato Sherlock si è trasformato in un uomo anziano che deve scrivere i nomi delle persone sulla manica per ricordarseli. Lungi dall'essere un film superficiale, Mr. Holmes riflette malinconicamente su quanto in basso possono cadere anche i forti in un mondo in cui le note di morte sembrano spesso suonare in tutti i luoghi più tragici.

Per quanto desolante questo mondo possa sembrare, Condon non perde mai di vista l'ottimismo tipico di Hollywood. In Sherlock rimangono tracce del suo genio in pensione, per garantirgli l'adulazione di un nuovo complice, un ragazzo di nome Roger, il cui padre è morto nella Battaglia d'Inghilterra. E il loro rapporto dà l'impressione di aver trascorso una domenica con nostro nonno e una fornitura illimitata di dolciumi. Così, quando uscirà in DVD, avremo questa sensazione sempre a portata di mano.

Mr. Holmes è prodotto da See-Saw Films ed è rappresentato dalla società statunitense FilmNation Entertainment.

(Tradotto dall'inglese)

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