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L’Année Prochaine, primo lungometraggio e prime volte

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- Vania Leturcq s’interroga sulla scintilla dell’amicizia in assenza di stabilità e ci regala due perle della recitazione, Constance Rousseau e Jenna Thiam

L’Année Prochaine, primo lungometraggio e prime volte

Clotilde e Aude sono amiche da una vita. Alla vigilia dei 18 anni, stanno per conseguire il diploma e s’interrogano sul futuro. O per meglio dire, è Clotilde che fa progetti per entrambe. Cerebrale, introversa e leggermente ostinata, si sente soffocare nel suo liceo di provincia e sogna di partire, in particolare alla volta di Parigi. Pensa di sapere non solo cosa sia meglio per lei, ma anche per Aude. Quest’ultima, invece, vive alla giornata. Fiammeggiante come la sua rossa chioma, sembra trovarsi completamente a suo agio nella cittadina. Sfoggiando una sensualità che molti trovano sfrontata, si fa cogliere impreparata da Sébastien, che intravede per loro molto più di un semplice avvicinamento in tarda serata.

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Senza prendere in considerazione questi piani, Clotilde, che gode dell’appoggio della famiglia, decide che entrambe si trasferiranno nella capitale per proseguire il loro percorso scolastico che sembra essere già stato pianificato: filosofia per l’una, Belle Arti per l’altra. Spinta dall’amicizia con Clotilde e dalla fiducia che ripone in lei, Aude si lascia convincere. Ma le ambizioni di queste due Pinocchio in gonnella vanno scemando una volta a confronto con la durezza dell’ambiente accademico, tra giudizi impietosi dei compagni e deriva dei sentimenti. Ancor prima che la società chieda loro cosa intendano diventare, devono scoprire cosa sono. Per ritrovarsi allora, cosa c’è di meglio che perdersi?

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, Vania Leturcq profonde una bella energia, di quelle che caratterizzano le opere prime, nello sviluppare il racconto di formazione con l’accortezza di non riportare un giudizio finale sulle aspirazioni delle due eroine. Un uso organico della musica è un forte supporto per la narrazione della storia e accompagna Aude e Clotilde tra dubbi e indugi, gioie e sofferenze. La musica è la stessa della pista da ballo, laddove i corpi parlano quando le parole non bastano più. Le due scene girate in discoteca sono legate tra loro e illustrano con esattezza il percorso delle due ragazze, un’amicizia che va dall’essere una cosa sola al diventare malsana.

L’Année Prochaine ha anche ricevuto il Premio Zénith d’Argent a Montréal ed è stato selezionato al Festival Premiers Plans d’Angers. Il film è prodotto da Hélicotronc, che ormai non si ferma più. Per il mese prossimo, sono attesi Un homme à la mer [+leggi anche:
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di Géraldine Doignon, le cui riprese sono state girate l’estate scorsa, così come De là où tu es, tu peux m’entendre [+leggi anche:
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di Jean-Philippe Martin, appena finito di girare. Hélicotronc ha prodotto anche la sua prima serie televisiva, La Trêve, diretta da Matthieu Donck, le cui riprese sono appena iniziate. L’Année Prochaine è co-prodotto in Francia da Off-Shore, con i finanziamenti del CCA, della RTBF e della regione dell’Alsazia. 

(Tradotto dal francese)

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