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Je suis resté dans les bois, progetto collettivo e partecipativo

di 

- Vincent Solheid, Erika Sainte e Michaël Bier co-dirigono una commedia insolita tra cinema e arte contemporanea

Je suis resté dans les bois, progetto collettivo e partecipativo
Una foto promozionale di Je suis resté dans les bois

Je suis resté dans les bois racconta la storia di una artista visivo, Vincent Solheid, che nell’ambito dell’allestimento della sua nuova esposizione video ricostruisce alcuni momenti della sua vita. Ad affiancarlo c'è una piccola squadra di cui fanno parte Erika, la sua compagna, e Michaël, un amico regista, aiutati da parenti, conoscenti o perfetti sconosciuti che indossano i panni dei suoi genitori, del suo primo amore, del suo parroco… Solheid si confronta con situazioni passate, di volta in volta imbarazzanti o divertenti, e le reincarna con totale sincerità in dodici quadri/video. Queste situazioni sembrano spesso insignificanti se prese individualmente, ma hanno in comune il fatto di avergli fatto del male, a lui o ai suoi cari. Mano a mano che Vincent si rimmerge ingenuamente e senza pudore nel suo passato, l’immagine che i suoi collaboratori hanno di lui comincia a sfumare. Peggio ancora, è la visione che lui ha di se stesso a trasformarsi gradualmente, mettendolo di fronte a quello che è stato, quello che è e quello che vuole essere. E' questo dispositivo artistico, e la sua materia umana, al centro di Je suis resté dans les bois, co-diretto da Vincent Solheid, Erika Sainte e Mickaël Bier.

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L’approccio vuole essere documentario e mira a cogliere dal vivo e tramite l’improvvisazione la realtà dei personaggi. Al confine tra cinema e arte contemporanea, questa sorta di diario "esterno" filmato e reinterpretato dovrebbe assumere la forma di una commedia caustica e toccante. Nella vita, l'artista Vincent Solheid è anche autore del film Le Grand’Tour [+leggi anche:
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, che aveva una forma simile. Erika Sainte è una giovane attrice belga, vista in particolare in Elle ne pleure pas, elle chante [+leggi anche:
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e Brabançonne [+leggi anche:
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, e Michaël Bier, direttore casting affermato in Belgio (ha partecipato al prossimo film di Jaco Van Dormael, Le Tout Nouveau Testament [+leggi anche:
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), ha già realizzato quattro cortometraggi.

Questo film a basso budget è prodotto da Eklektik, che ha lanciato qualche settimana fa una fruttuosa campagna di crowdfunding per contribuire a finanziarne le riprese, che si terranno fino al 22 maggio prossimo. Dovrebbe uscire il prossimo autunno, parallelamente alla mostra attorno alla quale si articola il film.

(Tradotto dal francese)

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