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CANNES 2015 Proiezione speciale

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Amnesia: il cerchio si chiude

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- CANNES 2015: Ritorno a Ibiza per Barbet Schroeder che ricrea una continuità temporale tra la modernità e la necessità di affrontare le ombre del passato

Amnesia: il cerchio si chiude
Marthe Keller e Max Riemelt in Amnesia

È proprio nella semplice e meravigliosa villetta familiare di Ibiza in cui aveva girato il suo primo cortometraggio, More, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes del 1969, che Barbet Schroeder ha riacceso la videocamera dopo più di 45 anni per girare Amnesia [+leggi anche:
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, selezionato anch’esso sulla Croisette, presentato in proiezione speciale della Selezione Ufficiale alla 68ma edizione del Festival di Cannes. A immagine e somiglianza di questo ritorno nello scenario (stupendo) dell’isola mediterranea, è a una rilettura temporale che l’autore si consegna, attraverso l’incontro di una donna anziana che vive lì in solitudine ormai da decenni (la splendida Marthe Keller) e di un giovane uomo che si trasferisce nella casa accanto per comporre musica elettronica (l’astro nascente Max Riemelt, già noto per L’onda). Sebbene il tempo sembri essersi fermato in questo panorama isolato a strapiombo sul mare e dove la dolce vita la fa da padrona, il peso della Storia e la sua influenza sulla sorte dei protagonisti giocano un ruolo importante.

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Partendo dalla primavera del 1990 (dopo un breve prologo di dieci anni più tardi), qualche mese dopo la caduta del Muro di Berlino, con l’irremovibile rifiuto ("Digli che sono morta") di Martha (Keller) di rientrare in Germania per sistemare alcune questioni, Amnesia vede la donna affezionarsi a Jo (Riemelt) che cerca di sfondare nell’universo della musica elettronica, registrando suoni e creando loop. Lei, però, non gli confessa di essere tedesca e gli parla esclusivamente in inglese. S’instaura un’amicizia sullo sfondo di un amore platonico, mentre Martha vede minacciata la routine della sua vita a Ibiza poiché il proprietario vuole vendere la casa in cui ha abitato per così tanto tempo, prospettiva di cui non parla così come omette molti altri aspetti del suo passato, che verranno svelati poco alla volta, obbligandola a confrontarsi con le sue scelte e mettendo Jo di fronte a verità su cui il giovane non indaga.

Tessendo tranquillamente la trama della sua storia, Barbet Schroeder traccia dei cerchi concentrici intorno al concetto “non tutto è semplice come previsto” e all’accostamento degli opposti (vecchiaia/giovinezza, musica classica/ritmi contemporanei, passato/presente). Il senso di colpa incarnato da Martha aprirà gli occhi di Jo sul comportamento mitizzato che la sua famiglia ha avuto durante il nazismo (con la partecipazione straordinaria di Bruno Ganz), mentre invece il giovane musicista farà crollare le certezze di Martha. Un ponte tra le generazioni che il film sa costruire pazientemente senza cercare di stupire per forza, ma lasciando che “l’elemento sorpresa” esca naturalmente in mezzo al bagliore della luce di Ibiza, curata dal direttore della fotografia Luciano Tovoli. Poiché, al di là dei misteri e delle parole non dette, la natura finirà sempre per riprendere il suo posto.

Prodotto dalla svizzera Vega Film, Amnesia è stato co-prodotto dalla società parigina Les Films du Losange che lo distribuirà nelle sale francesi il 19 agosto e che si occuperà delle vendite internazionali. 

(Tradotto dal francese)

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