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ROMA 2015

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Discontinuità, qualità e varietà: la Festa del cinema di Roma di Antonio Monda

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- Il neo direttore artistico ha dato qualche anticipazione sulla decima edizione della rassegna romana: selezione asciutta, retrospettive e incontri con grandi nomi del cinema mondiale

Discontinuità, qualità e varietà: la Festa del cinema di Roma di Antonio Monda

Una selezione di 30-35 film in anteprima europea, un paio di retrospettive e una serie di incontri con i protagonisti del cinema mondiale, all’insegna di tre parole chiave: discontinuità, qualità e varietà. E’ l’ossatura della prossima Festa del cinema di Roma, la cui decima edizione si terrà dal 16 al 24 ottobre, e le cui linee guida sono state illustrate ieri dal neo direttore artistico Antonio Monda. “In una festa non c’è bisogno di dare premi”, ha ricordato Monda, “per questo rimarrà solo quello del pubblico”. Niente più sezioni, a parte Alice nella città dedicata ai più giovani. I film presentati (si prevede anche qualche anteprima mondiale) spazieranno tra finzione, documentari e animazione, dal mainstream hollywoodiano al cinema d’autore, con uno sguardo alle serie tv: la selezione sarà annunciata il 29 settembre. 

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Una retrospettiva sarà dedicata ad Antonio Pietrangeli, un’altra sarà incentrata su un grande autore internazionale, ancora da annunciare. Ma ad animare la Festa del cinema di Roma (budget 3,6 milioni di euro) saranno soprattutto i suoi incontri, almeno uno al giorno, con personalità che racconteranno il loro cinema o il loro amore per il cinema. “Credo nella dimensione degli incontri perché fanno una grande opera di formazione e creano più pubblico di ogni altra cosa”, sottolinea Monda, supportato da Piera Detassis, presidente della Fondazione Cinema per Roma, secondo cui “l’incontro ravvicinato col pubblico sarà la specificità di Roma”. E così, fra gli altri, Joel Coen e la moglie Frances McDormand parleranno dei sodalizi di coppia, Wes Anderson e la scrittrice premio Pulitzer Donna Tartt si confronteranno sul cinema italiano che amano, Carlo Verdone e Paola Cortellesi saranno protagonisti di una serata sulla comicità, William Friedkin incontrerà il suo autore italiano vivente preferito (il cui nome è ancora segreto), Paolo Sorrentino presenterà in anteprima mondiale un suo inedito di dieci minuti e Renzo Piano parlerà del rapporto fra cinema e architettura. 

Tra gli eventi, anche un omaggio a Pier Paolo Pasolini, a 40 anni dalla morte. Monda ha inoltre chiesto a ognuno dei membri del comitato di selezione di scegliere un film del cuore, da riscoprire: “Saranno sei. Il mio è Gli ultimi fuochi di Elia Kazan”, ha rivelato. Non mancheranno i film italiani, ma saranno scelti solo sulla base della qualità, non per riempire una sezione: “Detesto ogni idea di quota”, ha precisato il direttore, “il modo migliore per aiutare il nostro cinema è prendere solo film belli”.

Ultime novità di quest’anno, per ora, sono la rete di sale dislocate in tutta la città per le repliche dei film (“avremo l'opportunità di utilizzare anche alcune delle 42 sale cinematografiche chiuse negli ultimi decenni”, ha assicurato il sindaco di Roma Ignazio Marino) e la location del rinnovato Mia (Mercato internazionale dell'audiovisivo – leggi la news), che sarà ospitato alle Terme di Diocleziano (“una location senza uguali nel mondo”, secondo il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, “e anche quello conta”).

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