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OSCAR 2016 Slovacchia

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Koza entra nella corsa agli Oscar

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- La Slovacchia ripone le sue speranze per l'Oscar nell'opera prima pluripremiata di Ivan Ostrochovský

Koza entra nella corsa agli Oscar
Koza di Ivan Ostrochovský

Il film slovacco Koza [+leggi anche:
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intervista: Ivan Ostrochovský
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, che ha appena avuto la sua anteprima nordamericana al Toronto International Film Festival, è stato scelto dai membri della Slovak Film and Television Academy come rappresentante del Paese alle nomination all'Oscar 2016 per il Miglior Film Straniero. Sette film sono stati confermati come idonei a rappresentare la Slovacchia, tra cui due fiabe (Láska na vlásku [+leggi anche:
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di Mariana Čengel-Solčanská e la co-produzione ceco-slovacca Seven Ravens [+leggi anche:
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di Alice Nellis) e tre documentari: l'analisi della recidiva di Comeback di Miro Remo, il documentario sull'autismo di Jaro Vojtek So Far, So Near, e il ritratto della madre di Matej Mináč la fotografa Zuzana Mináčová, Through the Eyes of the Photographer. Oltre a Koza, un'altra pellicola di finzione della lista è stata la tragicommedia familiare di Juraj Nvota Hostage [+leggi anche:
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, co-prodotta con la Repubblica Ceca.

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Il film narra del pugile peso leggero slovacco/rumeno Peter Baláž, soprannominato Koza ("Capra"), che interpreta una versione romanzata di se stesso durante quello che sembra essere il suo ultimo tour di boxe. Il protagonista torna sul ring per prendere quanti più feroci colpi in faccia è possibile al fine di raccogliere il denaro necessario per un aborto, sebbene speri di far cambiare idea alla sua partner. "La storia di Koza è dura e triste; affronta diverse questioni urgenti e complesse, ma non era questa la trama che volevamo enfatizzare. Al contrario, abbiamo anche preferito non eccedere con il pathos che solitamente emerge quando si sottolinea il dolore, la miseria e la sfortuna", ha spiegato il regista.

Koza è stato presentato quest'anno in anteprima mondiale nella sezione Forum della Berlinale e da allora ha vinto 11 premi: Miglior Film e CICAE Art Cinema Award al Festival di Vilnius (vedi news), il Premio della Città di Wiesbaden al Miglior Regista e il Premio FIPRESCI al goEast Wiesbaden, Miglior Film al Festival di Neisse, Miglior Film e l'Abraccine Critics' Award a Olhar de Cinema, il Seyfi Teoman Award per le opere prime o seconde più coraggiose al Festival del Cinema Europeo di Palić, e Miglior Film al Festival di Pola, per citarne solo alcuni. È anche andato molto bene nel circuito dei festival, oltre ad essere nella rosa dei candidati agli "Oscar Europei", i 28mi European Film Awards (vedi news). Paradossalmente, Koza non era in origine il candidato del Paese per gli EFA; la Slovak Film and Television Academy inizialmente scelse due film di Jaro Vojtek - il documentario So Far, So Near ed il film di finzione sui rapporti familiari danneggiati, Children. Ma contro ogni pronostico, la European Film Academy ha deciso di scegliere Koza.

Il film è prodotto da sentimentalfilm in co-produzione con Czech Television, Radio and Television Slovakia e Punkchart Films. Le vendite internazionali e i festival sono gestiti da Pluto Film.

(Tradotto dall'inglese)

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