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ZURIGO 2015

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Lo Zurich Film Festival conclude la sua 11ma edizione con un ricco palmarès

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- La competizione dei lungometraggi internazionali ha assegnato l’Occhio d’oro a Rams di Grimur Hakonarson

Lo Zurich Film Festival conclude la sua 11ma edizione con un ricco palmarès
Grimur Hakonarson, con il suo Occhio d’oro

L’undicesima edizione dello Zurich Film Festival si conclude con un palmarès che evidenzia una programmazione giovane che affronta di petto le problematiche politiche attuali. Un’edizione ricca, sia dal punto di vista delle produzioni cinematografiche che da quello delle entrate. 85.000 spettatori rispetto ai 79.000 dell’anno scorso e un aumento del numero di film, degli ospiti e del budget. Le tre sezioni competitive hanno premiato film impegnati, coraggiosi e profondi. La competizione dei lungometraggi internazionali ha assegnato l’Occhio d’oro al film Rams [+leggi anche:
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intervista: Grimur Hakonarson
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(Islanda, Danimarca) di Grimur Hakonarson (vincitore della sezione Un certain regard al Festival di Cannes e rappresentante islandese alla corsa per gli Oscar) con una menzione speciale a Koudous Seihon, protagonista di Mediterranea [+leggi anche:
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intervista: Jonas Carpignano
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di Jonas Carpignano (Italia, Francia, Stati Uniti, Germania e Qatar) e a Marielle Heller, regista del film statunitense The Diary of a Teenager.

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L’Occhio d’oro per il miglior film nella competizione dedicata ai documentari internazionali è andato a Los reyes del pueblo que no existe della regista messicana Betzabé Garcia. Menzione speciale per Killing Time (Entre deux frontières) di Lydie Wisshaupt-Claudel (Belgio, Francia). Per quanto riguarda invece la competizione Proiettori su: Svizzera, Germania e Austria, l’Occhio doro è stato assegnato a Thank You for Bombing [+leggi anche:
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dell’austriaca Barbara Eder con una menzione speciale ad un’altro film austriaco, Gruber geht [+leggi anche:
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di Maria Kreutzer. Il premio dei critici è andato a Pikadero [+leggi anche:
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intervista: Ben Sharrock
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di Ben Sharrock. Due film svizzeri si sono invece aggiudicati il premio per l’incoraggiamento (il misterioso e affascinante The Miracle of Tekir [+leggi anche:
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di Ruxandra Zenide, Svizzera/Romania) e il premio del pubblico (l’audace Amateur Teens [+leggi anche:
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di Niklaus Hilber).

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