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Rodrigo Sorogoyen gira il poliziesco Que Dios nos perdone

di 

- Il cineasta madrileno (Stockholm) si avvale di due pesi massimi dell’interpretazione come Antonio de la Torre e Roberto Álamo per il suo nuovo thriller

Rodrigo Sorogoyen gira il poliziesco Que Dios nos perdone
Roberto Álamo e Antonio de la Torre, sul set di Que Dios nos perdone

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, presentato al Festival di Malaga 2013, non ha smesso di collezionare premi nazionali (compresa una nomination al Goya) e internazionali e ha proiettato il nome di Rodrigo Sorogoyen (Madrid, 1981) tra i nuovi talenti da tenere in particolare considerazione nel cinema spagnolo attuale. Per questo è attesissimo il suo terzo lavoro (il primo era 8 citas, co-diretto con Peris Romano): Que Dios nos perdone [+leggi anche:
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, un thriller poliziesco in cui Antonio de la Torre (La isla mínima [+leggi anche:
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, Caníbal
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) e Roberto Álamo (La pelle che abito [+leggi anche:
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, Gordos
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) incarnano due ispettori, uno introverso e balbuziente, l’altro impulsivo ed esagerato, affiancati da Mónica López, Luis Zahera, Rocío Muñoz-Cobo e José Luis García Pérez.

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Que Dios nos perdone è scritto dallo stesso regista con Isabel Peña: una collaborazione che si ripete dopo l’inquietante Stockholm. Il film narra come in una calda estate del 2011, con la crisi economico-sociale galoppante e il movimento degli Indignados in pieno fermento, si stia preparando la visita del Papa a Madrid, con l’arrivo di un milione e mezzo di fedeli: in mezzo a questa atmosfera caotica, rarefatta e aggressiva, i poliziotti Alfaro e Velarde devono trovare, quanto prima e senza destare sospetti né generare allarmi, un serial killer. Durante questa indagine entrambi gli ispettori scopriranno qualcosa di insospettabile, che mai avrebbero pensato: forse loro stessi non sono tanto diversi dall’assassino come credevano.

Dopo il sistema cooperativo con cui Sorogoyen ha montato Stockholm, ora il regista conta sulla produzione, né più né meno, di Tornasol Films, Atresmedia Cine, Mistery Producciones AIE e Hernández y Fernández PC. Le riprese stanno per essere completate a Madrid, Cantabria e Tenerife. In questo film, come in quello precedente, Sorogoyen tornerà a esplorare il lato più violento delle relazioni umane. 

(Tradotto dallo spagnolo)

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