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MIA 2015

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I premi di coproduzione MIA, NCN Eurimages e Italian Doc S.

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- A Look Up e My Body Will Bury You il Premio MIA. Just Like My Son di Costanza Quatriglio scelto da Eurimages

I premi di coproduzione MIA, NCN Eurimages e Italian Doc S.
Costanza Quatriglio, con il suo premio al MIA (©MIA)

Look Up di Fulvio Risuleo, prodotto da Donatello della Pepa, e My Body Will Bury You di Giovanni La Pàrola, prodotto da Olivia Musini, sono i vincitori della prima edizione del Premio MIA, il Mercato internazionale dell'audiovisivo in corso a Roma. A consegnare i premi la direttrice del MIA, Lucia Milazzotto, assieme a Riccardo Monti, presidente dell'ICE, a Roberto Olla, executive director di Eurimages e a Diamara Parodi, MIA project manager.

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La giuria MIA per i progetti cinematografici di finzione, i cui membri sono Matthew Baker, Iole Giannattasio e Anne Lai, ha apprezzato l’elevata qualità e diversità dei progetti con partecipazione italiana nella selezione di MIA New Cinema Network e Make It With Italy. Ai due progetti è andato il premio MIA di 15 mila euro ciascuno. Look Up è stato premiato per la capacità di rappresentare con una voce unica un mondo parallelo sopra i tetti di Roma. My Body Will Bury You è invece una storia di vendetta con un gruppo di donne-bandito che travolge il sud dell’Italia nel XIXesimo secolo. La giuria Eurimages, composta da Irena Strzałkowska, Ed Guiney e Stefano Massenzi, è stata colpita dalla diversità dei progetti di MIA New Cinema Network di quest’anno e ha assegnato una menzione speciale al progetto Hilal, Feza and other planets di Kutlug Ataman, che affronta i temi della tolleranza e della libertà di espressione alle porte dell’Europa. 

L’Eurimages Co-production Development Award 2015 di 20 mila euro è andato a Just Like My Son di Costanza Quatriglio prodotto da Andrea Paris, un ritratto delle difficoltà che deve affrontare chi è appena arrivato in Europa da luoghi meno favoriti e più pericolosi del mondo. Assegnati anche i premi IDS per lo sviluppo di progetti di documentario presentati agli Italian Doc Screenings. I vincitori sono stati selezionati da una giuria internazionale composta da Catherine Olsen, Markus Nikel e Christian Popp. Un premio di 5000 euro è andato a Souls of Syrians di Matteo Bastianelli e prodotto da Stefano Perlo Ouvert, la storia di un giovane profugo siriano che cerca salvezza in Europa. L’altro premio di 5000 euro è andato a Happy Winter di Giovanni Totaro, un esordiente regista per una storia ambienta sulla spiaggia palermitana di Mondello le cui cabine non sono incluse nella mappa di Palermo ma esistono da più di un secolo. Riconoscimento speciale per The Killer and The Butterfly di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, un documentario ambientato in una palestra di box napoletana, e Wikimania Esino Lario di Lorenzo Faggi e Chiara Campara, un documentario che esplora quello che succede in un piccolo villaggio rurale quando viene invaso da mille wikipediani.

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