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Citizen Khodorkovsky, scorcio di una Russia utopica e crudele

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- Il regista svizzero Eric Bergkraut continua la sua indagine sulla Russia con il suo documentario presentato in prima modiale al CPH:DOX di Copenhagen

Citizen Khodorkovsky, scorcio di una Russia utopica e crudele

Il festival del film documentario CPH:DOX di Copenhagen (5-15 novembre) sarà ricco di film svizzeri. Oltre all’ultimo documentario di Eric Bergkraut presentato in prima mondiale nella competizione internazionale F:ACT Award Competition, Citizen Khodorkovsky, saranno proiettati nella capitale danese anche Dark Star-HR Giger's World [+leggi anche:
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di Jean-Gabriel Périot, nella sezione Artists & Auteurs, Imagine Waking Up Tomorrow And All The Music Has Disappeared [+leggi anche:
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di Stefan Schwietert (Sound & Vision), la coproduzione tedesco-svizzera Das dunkle Gen di Miriam Jakobs e Gerhard Schick (Thematic Programme) e l’acclamato Above and Below [+leggi anche:
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di Nicolas Steiner nella sezione Top Dox.

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Citizen Khodorkovsky - Who Is Left To Take On Vladimir Putin? del regista svizzero Eric Bergkraut si spinge ancora più in là nell’osservazione di una Russia sempre più misteriosa, praticamente ermetica. Dopo Coca-The Dove From Chechnya-Europa in Denial Of A War (2005) e Letter To Anna-The Story Of Journalist Politkovskaya’s Death [+leggi anche:
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(2008), Eric Bergkraut torna a parlare della Russia e del suo intricato (e intrigante) paesaggio politico. Senza voler proporre un ritratto esaustivo dell’ex oligarca, trasformatosi in prigioniero politico, Mikhaïl Khodorkovsky, il regista svizzero cerca al contrario di catturare il suo sguardo, di cogliere dietro alla sua “compostezza” quella rabbia, quella consapevolezza che potrebbero cambiare per sempre (o almeno tentare di cambiare) il destino della Russia. Citizen Khodorkovsky non ci propone soltanto uno ritratto unico di una nazione sotto assedio le cui verità sono sapientemente e sistematicamente imbrigliate ma lo fa attraverso lo sguardo di colui che per tanti rappresenta la sola speranza di cambiamento verso una democrazia sognata (in silenzio).

Ciò che rende l’ultimo documentario di Eric Bergkraut particolarmente interessante è la scelta di parlare di Khodorkovski a partire dalla sua prigionia per poi svelarci differenti aspetti della sua vita e della sua personalità che ci permettono di risalire pian piano, in modo quasi istintivo, fino all’origine del suo arresto. Senza voler indagare direttamente i motivi che hanno portato all’incarcerazione dell’uomo più ricco della Russia, Bergkraut si concentra invece sulla personalità enigmatica del  “cittadino” Khodorkoski, su quell’apertura di spirito che è diventata minaccia, su quell’intrepidezza insita nel suo carattere che si è trasformata in arma. Citizen Khodorkovsky non vuole essere l’omaggio ad un personaggio che per molti si è trasformato in martire di una lotta senza speranza, al contrario il regista svizzero utilizza l’ambiguità del personaggio, che vacilla fra opportunismo e ribellione pura, e ne fa la sua forza. Spogliato delle sue contraddizioni Khodorkovsky perderebbe infatti quella forza, quella spietatezza nei confroti della sua stessa persona che lo rendono straordinariamente interessante, complesso e allo stesso tempo universale. Citizen Khodorkovsky, a metà strada fra indagine giornalistica e sperimentazione formale, si nutre dell’ambiguità stessa di Chodorkovsky, sorta di fratello rinnegato di Vladimir Putin che lo completa e contemporaneamente lo distrugge. “Lavorano uno per l’altro e allo stesso tempo uno contro l’altro” dice la sua stessa avvocatessa. Una lotta all’ultimo sangue combattuta in modo straordinariamente clinico, cinico, fino all’inumanità.

Sebbene le lettere che il regista svizzero ha scambiato durante quattro anni con Khodorkovsky, così come le testimonianze dei suo genitori e le immagini d’archivio propongano numerose piste che ci permettono di avvicinarci alla sua personalità, è alla fine il mistero l’elemento che meglio lo caratterizza, un’imperscrutabilità che si è traformata in maschera, quella di un civile che si è trasformato in combattente. L’ultima parola non è ancora stata detta, è solo sospesa sulle sponde apparentemente tranquille del lago di Zurigo dove la rabbia (troppo) controllata di Khodorkovsky si è andata ad annidare per ribollire segretamente, in tutta tranquillità.

Citizen Khodorkovsky - Who Is Left To Take On Vladimir Putin? è venduto nel mondo da Autlook Filmsales GmbH.

Warsaw
EPI Distribution
LIM
 

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