On Body and Soul (2017)
Beauty and the Dogs (2017)
The Square (2017)
Laissez bronzer les cadavres (2017)
Handia (2017)
Valley of Shadows (2017)
Spoor (2017)
precedente
seguente
Scegli la lingua en | es | fr | it

PRODUZIONE Spagna/Cuba

email print share on facebook share on twitter share on google+

Últimos días en La Habana di Fernando Pérez in post-produzione

di 

- Coproduzione ispano-cubana, l’ottavo film del regista di La vida es silbar è un “dramma allegro”, come lo definisce lui stesso, girato la scorsa estate nella capitale caraibica

Últimos días en La Habana di Fernando Pérez in post-produzione
Fernando Pérez (a destra), mentre gira Últimos días en La Habana

Il cineasta cubano Fernando Pérez ha avuto un grande successo internazionale nel 2000 con La vida es silbar (premiato nei festival di Sundance, Rotterdam e Berlino, e Goya al miglior film ispano-americano) e ha ricevuto altri applausi nel 2003 con l’emozionante documentario Suite Habana, film – senza dialoghi – di storie minime, su gente anonima della capitale cubana, finalista in due categorie dei premi dell’Accademia del cinema spagnolo. Successivamente ha girato Madrigal, José Martí: el ojo del canario e La pared de las palabras. E la scorsa estate ha realizzato Últimos días en La Habana [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
nella città che tanto ama: una coproduzione tra ICAIC (Istituto Cubano dell’Arte e Industrie Cinematografiche) e le compagnie spagnole Besa Films e Wanda Visión S.A., dei fratelli Morales, che ha finanziato e distribuito anche alcuni dei suoi film precedenti.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Interpretato da Patricio Wood, Jorge Martínez, Coralia Veloz, Gabriela Ramos e Yailene Sierra, Últimos días en La Habana affronta, con una sceneggiatura tragicomica scritta dal regista insieme ad Abel Rodríguez, il tema dell’amicizia in una città sull’orlo di grandi trasformazioni. I protagonisti sono due amici, sulla quarantina, vicini nel quartiere di Centro Habana: Miguel – lavapiatti in un ristorante, che sogna di trasferirsi a New York in attesa di un visto che non arriva mai – e Diego, omosessuale malato di AIDS che lotta con i suoi sogni e la sua allegria per continuare a godersi ogni giorno della vita dal letto della sua piccola stanza. Tutti i tipi di personaggi circondano questa coppia particolare.

Con la fotografia del fedele Raúl Pérez Ureta, il film è stato girato in sei settimane mostrando la diversità umana della capitale cubana e conta sull’appoggio del programma Ibermedia. Il suo budget è di 589.800 euro.

(Tradotto dallo spagnolo)

Warsaw
EPI Distribution
LIM
 

ultime notizie

 

altre news

Newsletter

Follow us on

facebook twitter rss