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SOLETTA 2016

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Welcome to Iceland, umorismo elvetico tra le pianure islandesi

di 

- Ultimo lungometraggio di Felix Tissi, il film è stato presentato alla 51ma edizione delle Giornate di Soletta ed è in lizza per il Premio del pubblico

Welcome to Iceland, umorismo elvetico tra le pianure islandesi
Marcus Signer e Dominique Jann in Welcome to Iceland

Dopo nove anni dal suo ultimo film, il regista svizzero Felix Tissi presenta in prima mondiale alle Giornate di Soletta Welcome to Iceland [+leggi anche:
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scheda film
]
, una commedia agrodolce immersa tra le misteriose pianure islandesi. Una battaglia involontaria tra civilizzazione e natura selvaggia, tra montanari e altipiani desertici. 

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Cosa accomuna un uomo aspirante suicida incravattato, una coppia di berlinesi fan di heavy metal e una famiglia a prima vista perfetta in vacanza in Islanda? Apparentemente niente, eppure Felix Tissi ci mostra che dietro un’inconciliabile cacofonia di mentalità e punti di vista si possono nascondere delle similitudini per certi versi inquietanti. Confrontati ad un paesaggio a dir poco ostile che sembra voler annientare ogni forma di “unicità”, il volto reale del nostro gruppetto improvvisato si svela poco a poco, come un fiore carnivoro pronto a divorare chi si avvicina troppo.

Tutto comincia come un viaggio comunitario forzato, alla ricerca di una reale (e simbolica) “via d’uscita”. Un sentimento di smarrimento aleggia sulle nostre vittime sacrificali attorniate da un paesaggio che sebbene sembri ferocemente artificiale, ha invece la consistenza delle sabbie mobili. Tra situazioni che diventano sempre più assurde man mano che il viaggio prosegue e momenti di tensione che rasentano l’esplosione (sentimentale), Felix Tissi tesse le trame di un’avventura umana che si mantiene malgrado tutto in equilibrio tra commedia e dramma. Welcome to Iceland può essere visto come una sorta di huis clos all’aria aperta tanto il paesaggio che accoglie i nostri anti-eroi è immutabile, un altipiano dove tutto sembra immancabilmente identico e dove è facile, molto facile, perdersi, sia dal punto di vista geografico che emotivo. L’Islanda come metafora di una società che ha perso il controllo, di se stessa, delle proprie necessità e dei propri desideri. Un paesaggio liberatorio e catartico che svela il meglio (ma soprattutto il peggio) dell’essere umano “civilizzato”.

Felix Tissi permette a suoi personaggi di “prendersi una pausa” dalla monotonia di una vita che si vorrebbe perfetta ma che in realtà non fa che seguire degli ideali preconfezionati. Il nostro regista elvetico inietta nei caratteri dei personaggi, apparentemente molto diversi, un condensato di humour nero che li rende inaspettatamente simili. Il padre di famiglia (interpretato da Marcus Signer, Il “Goalie” di Sabine Boss) è forse quello che incarna in modo più palese quest’ambiguità. All’arrivo salvifico sulla costa svedese tutti i personaggi sono diversi, ammaccati, inevitabilmente confusi. Il pubblico di Soletta ha accolto con entusiasmo una commedia che risponde a una certa necessità di “leggerezza” e evasione, il tutto condito da una dose (salutare) di ironia e umorismo in salsa elvetica. Ebbene sì, anche gli svizzeri hanno bisogno di ridere, e di gusto.

Welcome to Iceland è prodotto da Insertfilm AG e venduto nel mondo da Aardvark Film Emporium.

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