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BERLINO 2016 Germania

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Zhaleika: lutto bulgaro alla Berlinale

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- Selezionata nella sezione Generation, questa produzione DFFB vanta una delle troupe più giovani mai presentate alla Berlinale

Zhaleika: lutto bulgaro alla Berlinale
Maria Klecheva e Anna Manolova in Zhaleika

Collaborazione tra la Deutsche Film und Fernsehakademie (DFFB) e la New Bulgarian University (NBU), Zhaleika [+leggi anche:
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di Eliza Petkova è un film d'ispirazione bulgara in programma alla Berlinale di quest'anno, sebbene il Paese di produzione sia la Germania. Selezionata nella sezione Generation, la pellicola narra la storia di una ragazza che dovrebbe, secondo la sua piccola comunità, piangere la morte del padre.

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In bulgaro, "zhaleika" è un termine utilizzato per dire al mondo che si è in lutto. Derivante dalla radice slava di una parola che significa "dolore", il concetto è al centro della storia della giovane protagonista: quando suo padre muore, la diciassettenne Lora (Anna Manolova) vuole continuare a godersi la sua giovinezza, ma la sua decisione provocherà l'ira della sua famiglia e dei vicini, secondo i quali il lutto è obbligatorio.

Il film, che è anche in corsa per il Premio alla Miglior Opera Prima alla Berlinale, è stato scritto dalla Petkova e prodotto da Svetoslav Draganov, che rappresenta la NBU, e da Tim Oliver Schultz e Cécile Tollu-Polonowski, che rappresentano la DFFB. Constanze Schmitt è la direttrice della fotografia. Le riprese si sono svolte nel paesino bulgaro di Pirin la scorsa estate. L'età media dei membri della troupe è di 26 anni.

La Petkova ha raccontato a Cineuropa che voleva "mostrare il lutto dal punto di vista di una giovane, una ragazza che non vuole seguire i riti, che non si considera una vittima". Svetoslav Draganov ha aggiunto: "L'approccio di Eliza è stato molto aperto e sincero, e ammiro davvero il risultato del suo lavoro e di quello della sua troupe, che è crudo, doloroso e divertente."

(Tradotto dall'inglese)

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