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Dieci giorni di cinema a Breslavia

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- 393 film provenienti da oltre 50 Paesi, di cui 94 lungometraggi in anteprima polacca, per il 16° festival New Horizons che ha luogo dal 21 al 31 luglio

Dieci giorni di cinema a Breslavia
All These Sleepless Nights di Michal Marczak

Noto per la sua linea editoriale basata, come sottolinea la direttrice artistica Joanna Lapinska, su un cinema ambizioso, sorprendente, foriero di nuove forme non convenzionali d'espressione e pronto ad offrire uno sguardo audace sul mondo, il Festival New Horizons di Breslavia ha aperto ieri la sua 16a edizione, che si concluderà il 31 luglio.

La competizione ufficiale riflette lo spirito del festival. Tra i titoli in lizza figura la co-produzione polacco-britannica All These Sleepless Nights [+leggi anche:
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di Michal Marczak, ritratto di due giovani sulla soglia dell'età adulta che il regista ha seguito per due anni nella loro ricerca di esperienze notturne per strade, caffè, bar e appartamenti di Varsavia. Il secondo titolo polacco in competizione è Ederly [+leggi anche:
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 di Piotr Dumala, una visione (ritratta in bianco e nero da Adama Sikora) della vita di un piccolo villaggio dopo l'arrivo di un conservatore di sculture, un personaggio enigmatico la cui identità rimane un segreto. Da segnalare anche Baba Vanga, opera prima della polacca Aleksandra Niemczyk (girato a Sarajevo, con il patrocinio della scuola di Béla Tarr accreditata come co-produttrice) che ripercorre la storia oscura e inquietante di una donna bulgara visionaria e mistica, rinchiusa tra le quattro mura della sua casa.

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La competizione comprende inoltre Havarie [+leggi anche:
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del tedesco Philip Scheffner (sul tema della crisi migratoria in Europa), N-Capace [+leggi anche:
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dell'italiana Eleonora Danco (una sorta di cronaca del suo villaggio natale, composta volutamente da persone intervistate spontaneamente dalla regista), e il "found footage" psichedelico A Crackup at the Race Riots del trio belga Leo Gabin (Lieven Deconinck, Gaëtan Begerem e Robin De Vooght) che offre, con un collage di video di YouTube, una sorta di cyber panoramica sull'"American Dream" svanito, liberamente tratto dal romanzo omonimo di Harmony Korine.

Una delle principali peculiarità del New Horizons Festival è il concorso internazionale di film sull'arte. Quest'anno spiccano in particolare Mr Gaga [+leggi anche:
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di Tomer Heymann (ritratto dell'innovativo coreografo israeliano Ohad Naharin), la produzione britannica The Sky Trembles and the Earth is Afraid and the Two Eyes Are Not Brothers [+leggi anche:
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di Ben Rivers (un film ai limiti dell'horror sul set marocchino di Mimosas [+leggi anche:
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intervista: Oliver Laxe
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dello spagnolo Oliver Laxe) o ancora Belle de nuit Grisélidis Real, Self Portraits della belga Marie-Ève ​​de Grave (incentrato su una scrittrice, pittrice e prostituta svizzera dimenticata).

In collaborazione con gli organizzatori di Breslavia Capitale europea della cultura 2016, il festival ha invitato una decina di grandi registi per una sezione Maestri del Cinema Europeo. Due di questi presenteranno delle ampie retrospettive: l'italiano Nanni Moretti e il basco Víctor Erice. Tra gli ospiti d'eccezione, il pubblico di New Horizons potrà inoltre incontrare Agnieszka Holland, Jessica Hausner, Claire Denis, Carlos Saura, Petr Helenka, Ulrike Ettinger, Andrei Konchalovsky e Cristian Mungiu.

(Tradotto dal francese)

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