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Noces, ribellarsi alla tradizione

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- Nel film del belga Stephan Streker, la giovane Lina El Arabi è straordinaria nei panni di una ragazza di "seconda generazione" che vuole soltanto vivere le proprie scelte in libertà

Noces, ribellarsi alla tradizione
Lina El Arabi in Noces

Zahira è incinta del suo ragazzo Tariq. Lei vorrebbe tenere il bambino, lui no. In Noces [+leggi anche:
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intervista: Stephan Streker
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del belga Stephan Streker (Le Monde nous appartient [+leggi anche:
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), in selezione ufficiale alla Festa del Cinema di Roma, siamo in una città del Belgio, dove abortire nella più totale privacy è facile per una giovane donna. E Zahira (Lina El Arabi), è una diciottenne come tante, lo vediamo nelle sue ricche relazioni sociali, nelle lezioni di letteratura latina nel liceo che frequenta, nel bel rapporto di complicità con il fratello Amir (Sébastien Houbani). Ma allo stesso tempo ha qualcosa che la rende speciale: appartiene ad una famiglia tradizionalista pakistana. E per questo è necessario che si ponga riparo al guaio che ha combinato.

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Mentre Zahira sospende la decisione di abortire, all'insaputa persino della sua migliore amica Aurore (Alice de Lencquesaing), i genitori le sottopongono tre possibili giovani da sposare. Stanno tutti in Pakistan e può conoscerli soltanto attraverso un breve appuntamento via Skype. Zahira ride con Aurore di questa ridicola scelta obbligata, ma mamma e papà sembrano fare terribilmente sul serio. Pur essendo genitori sensibili e relativamente aperti, non transigono sui precetti della loro religione musulmana, che sono stati applicati anche per la sorella maggiore. Quando la situazione precipita, Zahira si rifugia dall'amica, con l'appoggio del padre di quest'ultima (Olivier Gourmet, che giganteggia nei pochi minuti in cui appare) e tenta la fuga con un giovane meccanico di motociclette che la corteggia (Zacharie Chasseriaud) verso un finale tragico.

Nonostante il tema non sia nuovo al cinema e rientri perfettamente nel dibattito sempre più serrato sul multiculturalismo e sul concetto di “unity in diversity" che sta dividendo l'Europa, Stephan Streker mantiene un suo punto di vista, restituendo molto bene il graduale disorientamento della teenager protagonista della storia, ispirata ad un episodio reale. Lina El Arabi, che nel recente film tv di Xavier Durringer Ne m'abandonne pas interpreta all'opposto una giovane radicalizzata che abbraccia il jihad, è straordinaria nei panni di una donna di "seconda generazione" che vuole soltanto vivere le proprie scelte esistenziali e affettive in libertà. La sua enorme energia e vitalità illuminano la scena e il regista la segue da vicino con la macchina da presa, cercandone ogni emozione che le si disegna sul viso. La sceneggiatura ha qualche passaggio troppo "spiegato" e lineare, forse è pensata per un pubblico piuttosto giovane, ma sostiene la narrazione sino alla fine.

Una coproduzione tra Belgio, Lussemburgo e Francia di Daylight Films con Tarantula, Formosa e Minds Meet, Noces verrà distribuito in Francia dal 22 febbraio 2017 con Jour2Fête.

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