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Dream Empire numero uno al Festival del Documentario di Salonicco

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- Il documentario di David Borenstein sulla bolla immobiliare cinese porta a casa l’Alessandro d’Oro. Secondo arriva Machines di Rahul Jain

Dream Empire numero uno al Festival del Documentario di Salonicco
Il regista di Dream Empire, David Borenstein, in un videomessaggio alla consegna del premio (© Ververidis Vasilis/Motion Team)

Con oltre 200 documentari provenienti da tutto il mondo, cala il sipario sul Festival del Documentario di Salonicco (TDF), che domenica sera ha decretato i vincitori di questa 19a edizione. La cerimonia di chiusura, presentata dal giornalista di spettacolo e presentatore tv greco Theodore Koutsogiannopoulos, ha visto il successo di David Borenstein e del suo documentario Dream Empire, che ha ricevuto l’Alessandro d’Oro - il riconoscimento più prestigioso della manifestazione - assieme a un premio in denaro di 5.000 euro.

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Il film, una produzione danese già presentata in anteprima mondiale al Festival Internazionale del Documentario di Amsterdam, affronta l’episodio della bolla immobiliare scoppiata in Cina attraverso lo sguardo di un giovane di 24 anni che lascia la campagna alla volta della città, ed è stato eletto miglior documentario da una giuria internazionale capeggiata dal direttore dell’European Documentary Network Paul Pauwels (Belgio) e composta dalla professoressa Dina Iordanova (Bulgaria), dal giornalista Laurent Rigoulet (Francia), e dai registi Talal Derki (Siria) e Marianna Economou (Grecia).

Al secondo posto, con il Premio Speciale della Giuria, si è posizionato Machines [+leggi anche:
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di Rahul Jain (India/ Germania/Finlandia), insignito inoltre del premio “Human Values” del Parlamento greco ed eletto Miglior Documentario dalla Giuria FIPRESCI (Federazione Internazionale della Stampa cinematografica). Il film, che descrive il mercato del lavoro indiano, ha guadagnato anche un premio di 2.000 euro. Chiude la lista dei vincitori Shingal, Where Are You? di Angelos Rallis (Grecia, Belgio/Austria), sul genocidio del popolo yazida, con una Menzione Speciale da parte della giuria.

Village Potemkin di Dominikos Ignatiadis (Grecia), storia autobiografica di lungo e doloroso processo di disintossicazione dalla droga, è il Miglior Film Greco secondo l’Associazione dei Critici greci (PEKK), mentre ai titoli nazionali The Glass Dragon di Konstantina Ouroumi e String-less di Angelos Kovotsos, all’olandese Ahmad’s Hair di Susan Koenen e a Nowhere to Hide [+leggi anche:
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di Zaradasht Ahmed (Norvegia/Svezia) sono state assegnate le diverse categorie del Premio del Pubblico Fischer.

Infine, Madeleine Leroyer ha vinto il Doc on Air Award (con l’equivalente di 3.000 euro di fondi messi a disposizione dall’emittente nazionale ERT SA) per il progetto The Watchmen, presentato all’EDN Pitching Forum durante il TDF.

Ecco la lista completa dei premi:

Miglior Documentario – Alessandro d’Oro
Dream Empire – David Borenstein (Danimarca)

Premio Speciale della Giuria
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– Rahul Jain (India/Germania/Finlandia)

Menzione Speciale
Shingal, Where Are You? – Angelos Rallis (Grecia/Belgio/Austria)

Premio “Human Values” del Parlamento greco
Machines– Rahul Jain

ERT SA – Premio Doc on Air
The Watchmen – Madeleine Leroyer (produttrice: Valérie Montmartin, di Little Big Story, Francia)

Premio Amnesty International
I Am Not Your Negro [+leggi anche:
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– Raoul Peck (Stati Uniti/Francia/Belgio/Svizzera)

Premio WWF
Days of a Lake – Pandora Mouriki (Grecia)

Premio FIPRESCI
Machines – Rahul Jain

Premio al Miglior Film Greco dell’Associazione dei Critici greci (PEKK)
Village Poetmkin – Dominikos Ignatiadis

Premio del Pubblico Fischer

Premio del Pubblico Peter Wintonick (per film di durata superiore a 50 minuti - Sezione internazionale)

Nowhere to Hide [+leggi anche:
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– Zaradasht Ahmed (Norvegia/Svezia)

Premio del Pubblico (per film di durata inferiore a 50 minuti - Sezione internazionale)

Ahmad’s Hair – Susan Koenen (Paesi Bassi)

Premio del Pubblico (film greco della durata superiore a 50 minuti)

String-less – Angelos Kovotsos

Premio del Pubblico (film greco della durata inferiore a 50 minuti)

The Glass Dragon – Konstantina Ouroumi

Premi della Giuria Giovani

Miglior Film
The Snake Charmer – Nina Maria Paschalidou (Cipro/Grecia)

Premio Speciale della Giuria
Eyes of Exodus – Alexandra Liveris (Stati Uniti/Grecia)

(Tradotto dall'inglese)

Midpoint TV/Feature
DPC
Sarajevo Report
 

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