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Chrysanthemums Time: camminare senza meta

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- Il secondo lungometraggio del regista ucraino Dmytro Moiseiev scava nel processo di elaborazione del lutto che segue la tragica perdita di una persona cara

Chrysanthemums Time: camminare senza meta

La prima cosa che vediamo quando inizia Chrysanthemums Time [+leggi anche:
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, film proiettato in questi giorni nella sezione ufficiale del Festival Internazionale del Cinema di Transilvania, è una donna distesa su una sdraio. Il sole bagna il suo corpo, che riposa a bordo di una piscina che invita a tuffarsi. L'immagine rilassante è in contrasto con il suono stridulo dei tamburi che fanno da accompagnamento musicale alla scena. Quando ci viene rivelato il volto della donna, vediamo una faccia contratta dalla sofferenza e parzialmente coperta da enormi occhiali da sole. Finora tutto è confuso, non riusciamo a capire cosa abbiamo di fronte. Dmytro Moiseiev, regista del film, rivela poco a poco le informazioni sulla donna misteriosa. Dopo una conversazione piena di cinismo e amarezza con un impresario di pompe funebri, scopriamo che la nostra protagonista ha appena seppellito una persona cara.

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Il film salta da una sequenza all’altra. La presenza di Olga (nome del personaggio principale interpretato da Alla Binieieva) è constante; in alcune scene in cui la cinepresa si muove appena, la vediamo interagire con personaggi variopinti. Alcune delle situazioni che ci vengono presentate non fanno altro che aumentare la confusione, altre riescono a chiarire ciò che è successo a Olga e a cosa è dovuto il suo stato di disorientamento. La recente morte del marito e i rimproveri della sua famiglia per non aver cercato di evitare il tragico evento portano la donna a tentare di lenire il proprio dolore imbarcandosi in un viaggio senza meta in varie parti della città di Kiev.

Il ritratto di questo particolare processo di elaborazione del lutto impedisce allo spettatore di immedesimarsi completamente con la donna. Spesso i suoi pensieri sulle tante contraddizioni della nostra esistenza risultano più pretenziosi che rivelatori. Ad ogni modo, il film arriva a commuovere in alcuni momenti, specialmente attraverso immagini in cui la fragilità del corpo della protagonista si mostra incorniciata tra edifici imponenti o perduta in grandi spazi aperti. La pellicola riesce di tanto in tanto nella sua rappresentazione della devastazione che segue la perdita di una persona cara. L'assurdità della nostra esistenza si rivela in modo netto dinanzi un evento così traumatico, e rimboccare la strada giusta sembra un compito quasi impossibile.

La cosa preoccupante di Chrysanthemums Time è che ci rende un personaggio, che dovremmo voler consolare e accompagnare nel suo dolore, talvolta distante e antipatico per la sua petulanza e la sua freddezza. Il film offre alcune idee interessanti e certamente mantiene sempre alta l’attenzione sul suo argomento, ma è un peccato che non riesca ad andare oltre e a smuovere le nostre emozioni in modo più profondo.

Chrysanthemums Time è una produzione dell’ucraina Yizhak Film, che si occupa anche delle vendite internazionali.

(Tradotto dallo spagnolo)

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