Thelma (2017)
Nico, 1988 (2017)
The Charmer (2017)
Muchos hijos, un mono y un castillo (2017)
The Nothing Factory (2017)
Out (2017)
Soleil battant (2017)
precedente
seguente
Scegli la lingua en | es | fr | it

ISTITUZIONI Danimarca

email print share on facebook share on twitter share on google+

Nuove teste al DFI

di 

Henrik Bo Nielsen, direttore del noto quotidiano danese Information, è stato nominato Direttore Generale del Danish Film Institute (DFI) dai membri del board dell’Istituto. Nielsen sarà in carica a partire dal 1° agosto.

L’attuale Direttore Henning Camre, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’elevare il profilo del cinema danese in patria e all’estero, nel corso dei nove anni del suo mandato al DFI, lascerà l’Istituto il 1° luglio.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Come Cissi Elwin, ex giornalista televisiva passata, lo scorso anno, a dirigere lo Swedish Film Institute, Nielsen non ha esperienza nell’ambiente cinematografico ma è stato selezionato in base alla sua “effettiva [e] ampia esperienza nella gestione degli ambienti creativi e nello sviluppo di nuove aree di business in un mercato mediatico fortemente competitivo”.

“Non era essenziale trovare un nuovo direttore esterno all’industria, ma in questo caso credo sia un buon valore aggiunto”, ha commentato Morten Hesseldahl, Presidente del DFI. “Venendo dalla creativa, turbolenta e pressante industria della carta stampata, e considerata la sua visione d’insieme strategica, Henrik Bo Nielsen offrirà all’industria cinematografica e al Film Institute nuove prospettive e una nuova vitalità”.

Un altro ruolo chiave al DFI è stato assegnato all’antropologo e affermato produttore di documentari Jakob Høgel, che sarà il nuovo Direttore artistico di New Danish Screen. Prende il posto di Vinca Wiedemann, il cui contratto scadrà a settembre.

Høgel ha già lavorato al DFI come Film Consultant dal 1999-2004, prima di unirsi a Cosmo Doc, la compagnia che ha prodotto documentari di successo come Prostitution Behind the Veil e Smiling in a War Zone.

Camre ha detto che l’assunzione di Høgel ha assicurato all’Istituto la possibilità di continuare a mantenere l’ambizioso livello raggiunto con la Wiedemann: “Høgel ha un forte fiuto internazionale e la conoscenza di tutto quello che riguarda le nuove tendenze sulla scena danese. Lo vedo anche come un ponte tra fiction e documentari, e soluzioni visive miste che possono rappresentare una nuova strada per il cinema danese”.

(Tradotto dall'inglese)

ArteKino
Unwanted_Square_Cineuropa_01
 

ultime notizie

 

altre news

Newsletter

Follow us on

facebook twitter rss