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Scusa ma ti voglio sposare: i quarantenni secondo Moccia

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Li avevamo lasciati al faro a promettersi amore eterno, ora li ritroviamo, tre anni dopo, alle prese con i preparativi per il loro matrimonio: riecco Alex e Niki (al secolo Raoul Bova e Michela Quattrociocche), lui 39 anni, lei 20, più felici e innamorati che mai. La premiata ditta Moccia & Co. torna infatti sugli schermi, per la gioia del suo affezionato pubblico di adolescenti, con l'atteso sequel di Scusa ma ti chiamo amore [+leggi anche:
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. E il motivo delle scuse è sempre più nobile: Scusa ma ti voglio sposare è il titolo del nuovo film scritto e diretto da Federico Moccia, tratto ancora una volta da un suo romanzo. E squadra che vince non si cambia: stessi sceneggiatori (insieme a Moccia, Luca Infascelli e Chiara Barzini), stesso cast tecnico, stessi attori (oltre alla coppia di protagonisti, Cecilia Dazzi e Pino Quartullo, Francesca Antonelli e Francesco Apolloni, Ignazio Oliva e Luca Angeletti), con la new entry Andrea Montovoli.

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Più corale e ironico del precedente (13 milioni di incasso), il film si sofferma sui quarantenni in crisi e sul matrimonio. "Così come i fan di Brad Pitt e Angelina Jolie vogliono sempre sapere se stanno insieme oppure no, ho voluto raccontare al mio pubblico gli sviluppi della storia d'amore tra Alex e Niki", spiega Moccia. "Allo stesso tempo, ho cercato una chiave più comica, rappresentata benissimo dai genitori di Niki (Dazzi e Quartullo), e ho dato più spazio alle storie degli altri personaggi".

Enrico (Angeletti) è un papà single, Pietro (Apolloni) ha seri problemi con il concetto di fedeltà, Flavio (Oliva) e la sua compagna non hanno più niente da dirsi. Inevitabile il confronto con i quarantenni ritratti dal collega Gabriele Muccino: "E' un'età dalle tante sfaccettature", è intervenuto Raoul Bova, "Muccino e Moccia si completano: uno è più travagliato, l'altro più sognante. Sono due aspetti dell'amore e io, da quasi quarantenne, li ho vissuti entrambi".

Scusa ma ti voglio sposare, la cui colonna sonora è firmata dagli Zero Assoluto, esce oggi nelle sale italiane, distribuito in 560 copie da Medusa Film.

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