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SAN SEBASTIAN 2023 Concorso

Recensione: La práctica

di 

- L'argentino Martín Rejtman presenta una commedia che coniuga riflessione filosofica, critica beffarda e ritratto compassionevole dei suoi personaggi

Recensione: La práctica
Esteban Bigliardi in La práctica

Gustavo, interpretato con disinvoltura e leggerezza da Esteban Bigliardi, è il protagonista assoluto di La práctica [+leggi anche:
trailer
intervista: Martín Rejtman
scheda film
]
, con cui l'argentino Martín Rejtman concorre per la prima volta alla Conchiglia d'Oro del Festival di San Sebastian. È un insegnante di yoga argentino che vive a Santiago del Cile, dove si è trasferito a causa della moglie, dalla quale si sta separando. Entrambi gestivano un'accademia in cui formavano i loro studenti in questa antica pratica. Dopo la rottura, il centro passa nelle sue mani e Vanesa (Manuela Oyarzún) prende la casa e i mobili che condividevano. C'è uno disequilibrio tra i due coniugi quando si tratta di affrontare questa situazione: lei è determinata e completamente chiusa a una possibile riconciliazione con il terapeuta a cui entrambi si stanno rivolgendo. Lui, dal canto suo, non accetta completamente quello che sta accadendo, al punto da scegliere la casa del (ex) cognato e della moglie come residenza temporanea mentre cerca di rimettersi in piedi.

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Con questi ingredienti, potrebbe sembrare che ci troviamo di fronte a una normale commedia di intrecci sentimentali, ma ciò che fa Rejtman è qualcosa di diverso, di radicalmente diverso. Il modo quasi meccanico in cui i personaggi enunciano i loro dialoghi, la staticità delle inquadrature e il modo schematico in cui vengono assemblate attraverso il montaggio danno un tono un po' freddo all'insieme. Questo si adatta perfettamente allo stato d'animo di Gustavo, semi-stordito ed egocentrico. Il nostro protagonista è un uomo chiaramente sopraffatto dagli eventi. Una studentessa tedesca che si sente in qualche modo molestata e che soffre di amnesia dopo un colpo subito durante un terremoto, una madre che non ha ancora tagliato il cordone ombelicale, una rapina negli spogliatoi  il cui principale sospettato è un nuovo studente... e potremmo continuare all'infinito.

In altre parole, la vita di Gustavo è un disastro, non sembra in grado di riprenderne le redini, se pure fosse possibile. E in questo disastro sfila un gruppo di personaggi tanto colorati quanto adorabili. Rejtman presenta tutte queste creature particolari, protagonista compreso, con una tenera distanza, a volte potrebbe sembrare che le giudichi in modo un po' parodistico, ma la sensazione finale è affascinante. Sembra che con The Practice il regista argentino voglia abbandonarsi al caos sconcertante ma appassionato dell'esistenza. In una storia in cui non mancano elementi drammatici, la comicità si impone attraverso situazioni assurde, esilaranti colpi di scena dialettici e gesti sottili ma precisi che ci fanno entrare in sintonia con i personaggi, per quanto lontani da noi possano sembrare e per quanto inspiegabili e incoerenti possano sembrarci le loro azioni.

Non c'è dubbio che l’ottica di Rejtman sia originale. Il regista riesce a creare un universo tutto suo attraverso elementi riconoscibili, mettendo sul tavolo alcune delle nevrosi che affliggono la maggior parte degli esseri umani che attraversano lo sgangherato XXI secolo. Distante ma caloroso, assurdo ma lucido, sconcertante ma trasparente. Tutti aggettivi che si adattano a un film assolutamente piacevole.

La práctica è una produzione di Un Puma, con la coproduzione di Quijote Films (Cile), Rosa Filmes (Portogallo) e Pandora Filmproduktion (Germania). Visit Films (Stati Uniti) ne cura le vendite internazionale.

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(Tradotto dallo spagnolo)


Photogallery 25/09/2023: San Sebastian 2023 - The Practice

22 immagini disponibili. Scorri verso sinistra o destra per vederle tutte.

© 2023 Dario Caruso for Cineuropa - @studio.photo.dar, Dario Caruso

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