PRODUZIONE / FINANZIAMENTI Italia
Al via le riprese de I figli della scimmia di Tommaso Landucci
- L’opera seconda del regista ruota attorno al complesso rapporto tra il padre di un bambino disabile e il figlio adolescente del fratello; nel cast Riccardo Scamarcio e Fausto Russo Alesi

Sono iniziate a Torino le riprese del lungometraggio I figli della scimmia, diretto da Tommaso Landucci (Caveman – Il gigante nascosto, selezionato alle Giornate degli Autori di Venezia), il quale firma la sceneggiatura insieme a Damiano Femfert. Il film sarà girato per cinque settimane in diverse location del centro cittadino.
I figli della scimmia racconta la storia di Dario, padre di un bambino disabile a cui dedica ogni cura e attenzione. Il suo legame con il figlio adolescente del fratello diventa sempre più profondo, fino a trasformarsi in uno spazio di proiezione dei desideri e delle possibilità mancate: un equilibrio fragile che finirà per mettere a rischio l’intera famiglia.
Il cast riunisce Riccardo Scamarcio (nominato quattro volte al David di Donatello, visto di recente in Race for Glory: Audi vs. Lancia e Muori di lei), Fausto Russo Alesi (nominato al David per Esterno notte, di recente in Duse), Lidiya Liberman (Maternal, Sangue del mio sangue), Andrea Aggio, Tancredi Naldini, Cristina Odasso e Luigi Diberti (di recente in Storia di una notte).
Il film è prodotto da Lungta Film, Mosaicon Film e Lebowski, in collaborazione con Rai Cinema. Il progetto è realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, con il sostegno del FESR Piemonte 2021-2027 – Bando “Piemonte Film TV Fund”, e con il supporto di Film Commission Torino Piemonte.
Vincitore del Premio Franco Solinas 2021 per la miglior sceneggiatura, I figli della scimmia ha seguito un articolato percorso di sviluppo internazionale: è stato selezionato all’Alpi Film Lab organizzato da TorinoFilmLab del Museo Nazionale del Cinema, oltre a partecipare al MIA – CoProduction & Pitching Forum nel 2023. Nello stesso anno, il progetto ha inoltre ricevuto il Grand Prize al Jerusalem Sam Spiegel Film Lab.
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