PRODUZIONE / FINANZIAMENTI Italia
Sul set Un eroe italiano di Duccio Chiarini, con Enrico Tijani e Andrea Pennacchi
- Nel suo nuovo lungometraggio prodotto da Rosamont, il regista di Short Skin e L’ospite racconta con ironia le vicende di un migrante scorretto e arrogante

Sono in corso dal 27 febbraio a Torino le riprese del nuovo lungometraggio di Duccio Chiarini, Un eroe italiano. Il film, terzo lavoro di finzione del regista fiorentino dopo Short Skin [+leggi anche:
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intervista: Duccio Chiarini
scheda film] (proiettato nella sezione Biennale College Cinema di Venezia e in Generation 14plus alla Berlinale) e L’ospite [+leggi anche:
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intervista: Duccio Chiarini
scheda film] (proiettato nella Piazza Grande a Locarno) è prodotto da Marica Stocchi per Rosamont con Rai Cinema.
Scritto da Giulia Gianni (Attenti al gorilla [+leggi anche:
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scheda film]) e Duccio Chiarini con la collaborazione di Yousuf Saeid e Paola Rota, Un eroe italiano nasce da un’idea di Yousuf Saeid. Quest’ultimo, conosciuto come MC Swat, è arrivato in Italia otto anni fa dopo essere stato costretto a lasciare la Libia a causa dello stile provocatorio del suo rap. Colpito dal razzismo e dal pietismo verso i migranti, Yousuf ha pensato di proporre a Rosamont una storia per il cinema che raccontasse finalmente le vicende di un migrante imperfetto, arrogante, perché “i migranti sono sempre visti come vittime o come minaccia, mai come esseri umani”.
Un eroe italiano ha per protagonisti Enrico Tijani (la serie tv Mare fuori) e Andrea Pennacchi (Le città di pianura [+leggi anche:
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intervista: Francesco Sossai
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intervista: Damiano Michieletto
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intervista: Andrea Segre
scheda film]). Tijani è Aigo, un giovane migrante. È in Italia da un po’ e sogna di andarsene presto, appena riuscirà a ottenere i documenti necessari. È pronto a tutto per averli, anche a compiere un atto eroico. Pennacchi incarna Antonio, un colonnello dei carabinieri in pensione, vedovo e misantropo, deluso dalla vita, arrabbiato col mondo e in conflitto con la figlia. Abbracciando i più ovvi luoghi comuni cerca costantemente qualcuno con cui prendersela. L’incontro tra i due, imprevedibile e rocambolesco, costringerà Aigo e Antonio – seppur diversi, uniti dalla solitudine e dalla rabbia – a mettere in discussione i pregiudizi che li hanno guidati fino ad allora per aprire finalmente il proprio cuore agli altri. Nel cast figurano anche Valentina Romani (Il sol dell’avvenire [+leggi anche:
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scheda film]) e Iaia Forte (nominata due volte ai David di Donatello, vista di recente in Come ti muovi, sbagli [+leggi anche:
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intervista: Gianni Di Gregorio
scheda film]).
“Per Rosamont realizzare questa commedia è come scrivere il lieto fine di una favola”, dichiara Marica Stocchi. “Il desiderio di Yousuf Saeid di raccontare le vicende di un migrante scorretto nasce dalla sua volontà di rappresentare un’umanità fragile e difettosa, senza moralismi, con tanta ironia. Nessuno meglio di Duccio Chiarini può valorizzare questo racconto delicato e divertente, con poesia, rispetto e intelligenza”.
Un eroe italiano è realizzato con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 - bando “Piemonte Film TV Fund”, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e del Fondo Regionale per l’Audiovisivo del FVG. Le riprese si svolgeranno a Torino per sette settimane complessive.
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