Cannes accoglie 21 aspiranti alla Palma d’Oro
- In un concorso dominato dalle produzioni europee e asiatiche spicca una vasta gamma di nuovi talenti affiancati da un solido gruppo di cineasti affermati

AGGIORNAMENTO (23 aprile 2026): La selezione è stata completata con nuovi titoli (leggi la news).
-
Il delegato generale Thierry Frémaux ha numerosi assi nella manica, e l'annuncio odierno della Selezione ufficiale della 79ma edizione del Festival di Cannes (dal 12 al 23 maggio) ne è un'audace dimostrazione. Affiancato dalla presidente Iris Knobloch, il timoniere del principale evento del cinema d’autore mondiale ha infatti svelato un concorso di 21 titoli ricco di sorprese, un sapiente mix di grandi nomi della settima arte e una straordinaria ondata di nuovi talenti, con 12 cineasti in gara per la prima volta per la Palma d’oro.
Questa vivace selezione (su 2541 lungometraggi candidati provenienti da 141 paesi) è anche il risultato di un nuovo panorama globale segnato dalla cautela finanziaria e artistica delle principali case di produzione statunitensi in un contesto che privilegia strategie di calendario incentrate sugli Oscar. Un contesto che sposta il cuore della creazione cinematografica verso l’Europa (con la Francia in testa) e le sue numerose coproduzioni con cineasti di altri continenti. I due massimi responsabili del festival hanno ribadito il loro incrollabile impegno nei confronti del cinema e della tutela della diversità, dell'individualità e della libertà creativa in "un mondo che si fa sempre più oscuro e che perde i suoi riferimenti".
Tutto ciò offre quindi una line-up 2026 molto fresca, che al momento conta 21 lungometraggi in concorso (è prevista una piccola integrazione, con la segreta speranza di includere James Gray) che saranno giudicati da una giuria presieduta dal sudcoreano Park Chan-wook (leggi la news).
Tra questi spiccano in particolare due ex vincitori: il rumeno Cristian Mungiu (Palma d’Oro nel 2007, Premio per la sceneggiatura nel 2012 e Premio per la regia nel 2016 - 5ª partecipazione in concorso) con Fjord e il giapponese Hirokazu Kore-eda (Palma d’Oro nel 2018 e Premio della Giuria nel 2013 - 8ª partecipazione) con Sheep in the Box.
A loro si aggiungono sette cineasti già premiati nel concorso di Cannes: lo spagnolo Pedro Almodóvar (Premio per la regia nel 1999 e Premio per la sceneggiatura nel 2006 - 7ª partecipazione) con Amarga Navidad, il russo Andreï Zviaguintsev (Premio per la sceneggiatura nel 2014 e Premio della Giuria nel 2017 - 4ª partecipazione) con Minotaure (Minotaur), il polacco Pawel Pawlikowski (Premio per la regia nel 2018 - 2ª partecipazione) con Fatherland, l’ungherese Lászlo Nemes (Grand Prix nel 2015 - 2ª partecipazione) con Moulin, il belga Lukas Dhont (Grand Prix nel 2022 - 2ª partecipazione) con Coward, l’iraniano Asghar Farhadi (Premio per la sceneggiatura nel 2016 e Grand Prix nel 2021 - 5ª partecipazione) con Histoires parallèles e il giapponese Ryusuke Hamaguchi (Premio per la sceneggiatura nel 2021 - 3ª partecipazione) con Soudain. Figura inoltre in gara un altro candidato di ritorno nella sezione più importante di Cannes: lo statunitense Ira Sachs (2ª partecipazione) con The Man I Love.
Dodici nuovi arrivi (per undici film) completano la vetrina degli aspiranti alla Palma: lo spagnolo Rodrigo Sorogoyen con El ser querido (The Beloved), i suoi connazionali Javier Ambrossi e Javier Calvo (il duo a cui si deve la serie La Mesías) con il loro secondo lungo La bola negra, l’austriaca Marie Kreutzer (passata in concorso a Berlino nel 2019 e a Un Certain Regard nel 2022) con Gentle Monster, la tedesca Valeska Grisebach (a Un Certain Regard nel 2017) con The Dreamed Adventure, il giapponese Kôji Fukada (premiato a Un Certain Regard nel 2016 e presente lo scorso anno a Cannes Première) con Nagi Notes, il sudcoreano Na Hong-jin (già apprezzato Fuori Concorso nel 2008 e 2016, e a Un Certain Regard nel 2011) con Hope, e sei francesi: Léa Mysius (passata per la Semaine de la Critique nel 2017 e per la Quinzaine nel 2022) con Histoires de la nuit, Arthur Harari (che aveva inaugurato Un Certain Regard nel 2021) con L’inconnue, Jeanne Herry con Garance, Charline Bourgeois-Tacquet (rivelata alla Semaine de la Critique 2021) con La Vie d’une femme ed Emmanuel Marre (anch’egli passato per la Semaine de la Critique 2021) con la produzione belga-francese Notre salut.
Sul piano geo-cinematografico, l’Europa domina nettamente il programma del concorso 2026 con 16 cineasti in corsa per la Palma d’Oro: quattro spagnoli (Almodóvar, Sorogoyen, il duo Ambrossi-Calvo), una tedesca (Grisebach), un rumeno (Mungiu), un ungherese (Nemes), un polacco (Pawlikowski), un’austriaca (Kreutzer), un belga (Lukas Dhont), cinque francesi (Mysius, Harari, Herry, Marre - considerato quasi belga -, Bourgeois-Tacquet) e un russo (Zviaguintsev).
L’Asia conta cinque rappresentanti (l’iraniano Farhadi, il sudcoreano Na Hong-jin e i giapponesi Kore-eda, Hamaguchi e Fukada), il Nord America si affida al solo statunitense Sachs, mentre Sud America, Africa e Oceania/Australia sono totalmente assenti. Da notare che in concorso ci sono cinque registe.
La sezione Fuori Concorso include Her Private Hell del danese Nicolas Winding Refn, The Last Photograph di Zack Snyder, Diamond di e con il connazionale Andy Garcia e quattro titoli francesi: L’objet du delit di Agnès Jaoui, Karma di Guillaume Canet, L’abandon di Vincent Garenq e La bataille De Gaulle: L’âge de fer di Antonin Baudry.
Il programma Cannes Première proporrà opere del giapponese Kiyoshi Kurosawa, dello statunitense John Travolta, del tedesco Volker Schlöndorff, del duo argentino Juan Cabral - Santiago Franco e del francese Daniel Auteuil.
Da non perdere anche i 15 film (finora) presenti nella sezione Un Certain Regard (leggi l'articolo), le Proiezioni Speciali che includeranno in particolare documentari di Steven Soderbergh e Ron Howard, e nelle Proiezioni di Mezzanotte lungometraggi di Quentin Dupieux, Bertrand Mandico, Marion Le Corroller e del sudcoreano Sang-Ho Yeon, oltre al film d’animazione Jim Queen. Infine, verranno assegnate Palme d’Oro onorarie a Barbra Streisand e Peter Jackson.
Si ricorda che l’apertura del festival sarà affidata a La Vénus électrique di Pierre Salvadori.
La lista dei titoli annunciati finora:
Concorso
Amarga Navidad - Pedro Almodóvar (Spagna)
La bola negra - Javier Ambrossi, Javier Calvo (Spagna)
La vie d'une femme - Charline Bourgeois-Tacquet (Francia/Belgio)
Coward - Lukas Dhont (Belgio/Francia/Paesi Bassi)
Histoires parallèles - Asghar Farhadi (Francia/Belgio/Italia)
Nagi Notes - Koji Fukada (Giappone/Francia/Singapore/Filippine)
Paper Tiger – James Gray (Stati Uniti/Italia/Brasile)
The Dreamed Adventure - Valeska Grisebach (Germania/Francia/Bulgaria/Austria)
Soudain - Ryusuke Hamaguchi (Francia/Giappone/Germania/Belgio)
L'Inconnue - Arthur Harari (Francia/Italia)
Garance - Jeanne Herry (Francia)
Hope - Na Hong-jin (Corea del Sud)
Sheep in the Box - Hirokazu Kore-eda (Giappone)
Gentle Monster - Marie Kreutzer (Austria/Germania/Francia)
Notre salut - Emmanuel Marre (Francia/Belgio)
Fjörd - Cristian Mungiu (Romania/Francia/Norvegia/Svezia/Danimarca)
Histoires de la nuit - Léa Mysius (Francia/Belgio)
Moulin - László Nemes (Francia)
Fatherland - Pawel Pawlikowski (Polonia/Italia/Germania/Francia)
The Man I Love - Ira Sachs (Stati Uniti/Francia)
El ser querido - Rodrigo Sorogoyen (Spagna/Francia)
Minotaur - Andrey Zvyagintsev (Francia/Lettonia/Germania)
Cannes Première
La Troisième Nuit - Daniel Auteuil (Francia)
El partido - Juan Cabral, Santiago Franco (Argentina/Spagna)
Kokurojo: The Samurai and the Prisoner - Kiyoshi Kurosawa (Giappone)
Visitation - Volker Schlöndorff (Germania)
Propeller One-Way Night Coach - John Travolta (Stati Uniti)
Fuori concorso
La Vénus Électrique - Pierre Salvadori (Francia/Belgio, film d’apertura)
De Gaulle: L'Âge de Fer - Antonin Baudry (Francia)
Karma - Guillaume Canet (Francia)
Diamond - Andy Garcia (Stati Uniti)
L'Abandon - Vincent Garenq (Francia)
L'Objet du délit - Agnès Jaoui (Francia)
Her Private Hell - Nicolas Winding Refn (Danimarca)
Proiezioni di mezzanotte
Full Phil - Quentin Dupieux (Francia)
Sanguine - Marion Le Corroller (Francia/Belgio)
Roma Elastica - Bertrand Mandico (Francia/Italia)
Jim Queen - Marco Nguyen, Nicolas Athané (Francia)
Colony - Yeon Sang-ho (Corea del Sud)
Proiezioni speciali
Rehearsals for a Revolution - Pegah Ahangarani (Repubblica Ceca/Spagna)
Les Matins merveilleux - Avril Besson (Francia)
L’Affaire Marie-Claire - Lauriane Escaffre, Yvo Muller (Francia)
Avedon - Ron Howard (Stati Uniti)
Les Survivants du Che - Christophe Dimitri Réveille (Francia)
John Lennon: The Last Interview - Steven Soderbegh (Stati Uniti)
Cantona - David Tryhorn, Ben Nicholas (Regno Unito)
(Tradotto dall'inglese)
Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.
















