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VENEZIA 2026

I film francesi più papabili per una selezione in concorso a Venezia

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- Tre settimane prima che Alberto Barbera sveli la selezione ufficiale, ecco una panoramica dei principali titoli francesi favoriti per un viaggio al Lido

I film francesi più papabili per una selezione in concorso a Venezia
15/18 di Cédric Kahn

Le voci si rincorrono sui possibili candidati francesi a una prima mondiale in concorso all’82ma Mostra di Venezia (dal 2 al 12 settembre), a tre settimane dall'annuncio il 23 luglio della selezione ufficiale da parte di Alberto Barbera (il cui mandato di direttore artistico è stato prorogato fino al 2028).

In pole position spicca 15/18 di Cédric Kahn, che concorrerebbe per la prima volta al Leone d’oro e tornerebbe per la terza volta a Venezia, dove aveva esordito alla Settimana Internazionale della Critica con Bar des rails nel 1991, e presentato Making of fuori concorso nel 2023. Per la cronaca, il cineasta ha già frequentato Cannes (in concorso nel 2001, alla Quinzaine nel 1994 e nel 2023), Berlino (in concorso nel 2004 e nel 2018 con La prière, e con un Orso d’argento per il miglior attore) e San Sebastian (Premio speciale della giuria nel 2014 con Vie sauvage). La sceneggiatura del suo 14mo lungometraggio (scritta con Kahina Le Querrec) vede Lucia, 17 anni, essere accompagnata dalla polizia in un reparto di psichiatria infantile di un ospedale pubblico. Qui tutti i pazienti hanno tra i 15 e i 18 anni. Lucia conosce il posto, vi ha trascorso numerosi periodi. Ritrova l’amica Eloïse, ricoverata a lungo termine, ma anche Yasmine, Camilia, Ulysse, André… tutti con patologie e percorsi diversi. I medici li curano, li ascoltano, ricevono i loro genitori, mentre gestiscono un reparto sovraffollato. Ma un giorno, l’arrivo del misterioso Enzo minaccia di sconvolgere tutto… Nel cast figurano i giovani Zoé Monpart, Malou Khebizi (Diamant Brut), Kenji Peyran, Raphaël Besson, Patience Munchenbach e Ahleme Sahraoui. Il film è prodotto da Alexandra Henochsberg per Ad Vitam Productions e dalla società del regista Tropdebonheur Productions, coprodotto da France 2 Cinéma, pre-acquistato da Canal+, Ciné+ OCS, France Télévisions e TV5 Monde, e sostenuto dalla regione Occitania e dalle Sofica Cofinova, Indéfilms, Cinéaxe, Cinéventure, Cinécap e Palatine Étoile. Le vendite internazionali sono affidate a Charades e Ad Vitam curerà l’uscita nelle sale francesi il 18 novembre. 

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Il secondo grande favorito francese per un posto in concorso a Venezia è Un bon petit soldat di Stéphane Brizé. Con questo film (il suo 11mo lungometraggio) interpretato da Alba Rohrwacher, Vincent Lindon e Sharif Andoura, il cineasta, già selezionato due volte in concorso a Cannes, sarebbe in lizza per la quarta volta al Lido dopo Une vie nel 2016, Un autre monde nel 2021 e Hors saison nel 2023. Il nuovo titolo è prodotto da Gaumont, che ne cura anche le vendite internazionali e lo distribuirà in Francia il 25 novembre.

Tradizionalmente, la Francia conta tre aspiranti al Leone d’oro, ma l’identità del terzo contendente di quest’anno lascia spazio a molte più speculazioni e incertezze, con Bristol (Between Now and Then) di Mikhaël Hers (news – con Alba Rohrwacher e Bastien Bouillon in testa al cast) e Milo di Nicole Garcia (con Marion Cotillard e Théodore Pellerin) in cima ai pronostici, a meno che non optino per un doppio passaggio a Toronto (dal 10 al 20 settembre) e San Sebastian (dal 18 al 26 settembre), il tutto senza dimenticare la produzione a maggioranza francese Leila et la nuit (Off To Ouaga) del brasiliano Fellipe Barbosa (con Roschdy Zem, Marina Foïs, Françoise Lebrun e Sayyid El Alami nel cast). Sembrerebbe invece che J’oublierai ton nom (I’ll Forget Your Name) di Yann Gonzalez (news) abbia già preso la strada della Berlinale 2027.

E per le altre sezioni veneziane, tra i possibili candidati si possono menzionare, fra gli altri, Ce qui nous mène à toi di Khalil Cherti (news), Sans cesse mon chéri di Anaïs Volpé (news) e la produzione a maggioranza francese Prima della guerra dell’italiano Tommaso Usberti.

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(Tradotto dal francese)

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