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Recensione: Made in Ash

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Una gelida e indolente discesa agli inferi nel cuore d'Europa

di 

- Una donna trascinata in una spirale economico-sociale negativa in una cittadina industriale al confine tra Repubblica Ceca e Germania. Candidato slovacco all'Oscar 2013 del miglior film straniero.

Recensione: Made in Ash

Il produttore ceco Jiří Konečný (Praga, 1973) ha presentato alla nona edizione del Festival del Cinema Europeo di Siviglia due pellicole realizzate da due cineasti molto giovani: Made in Ash [+leggi anche:
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(foto) della slovacca Iveta Grófóva (Trencin, 1980) e A Night Too Young [+leggi anche:
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dello sloveno Olmo Omerzu (Lubiana, 1984). Entrambe sono presentate nella sezione Nuove Onde, spazio che la manifestazione dedica alle nuove tendenze del cinema europeo. Si tratta di due film che mescolano i generi. Nel primo, Grófóva gira il suo dramma utilizzando il linguaggio del cinema documentario, pur non nascondendo che si tratta di finzione, mentre Omerzu firma un'opera di formazione ma con un tono languido e contorto, completamente alieno dal vitalismo tipico del genere.

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Made in Ash, che rappresenta la Slovacchia nella corsa all'Oscar del miglior film straniero, narra la storia di Dorotka, una giovane slovacca che per lavoro si trasferisce ad Ash, una località con una grande industria tessile al confine tra Repubblica Ceca e Germania, senza grandi aspettative per il futuro se non quella di mettere su famiglia con il suo fidanzato. Le cose non saranno facili ad Ash e quando Dorotka perderà il lavoro, si vedrà poco a poco spinta tra le braccia di uomini maturi in cerca di compagnia giovane.

Fino alla realizzazione di questo suo primo lungometraggio di finzione, Grófóva aveva studiato e girato opere d'animazione e documentari, e si vede. L'animazione è presente in tutto Made in Ash per mostrare la vita interiore di Dorotka, la sua ingenua visione del mondo, fatta di principi azzurri, unicorni e orchi, e le sue piccole e grandi illusioni, mentre durante gran parte della pellicola la messa in scena è palesemente debitrice del documentario, con inquadrature imperfette e statiche, scene apparentemente insignificanti e grande attenzione alla descrizione dell'intimità dei personaggi.

Proprio sui personaggi la regista pone quasi tutta la sua attenzione, più che sugli aspetti sociali che circondano la storia. Perché, come dice la stessa Grófóva, il suo obiettivo è mostrare come comportamenti socialmente inaccettabili, come la prostituzione, non sempre siano frutto di una mancanza di etica, ma anche di un destino sfortunato.

Made in Ash è una coproduzione tra Jiří Konečný, Barbara Kipsová e Ivan Ostrochovský per la ceca Endorfilm e le slovacche Protos Productions e Punkchart Films.

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titolo internazionale: Made in Ash
titolo originale: Až do mesta Aš
paese: Slovacchia, Repubblica Ceca
anno: 2012
regia: Iveta Grófová
sceneggiatura: Iveta Grófová, Marek Lešcák
cast: Dorotka Bílá, Silvia Halušicová, Robin Schmidt, Jarka Bučincová, Mária Bílá

premi/partecipazioni principali

Thessaloniki International Film Festival 2012 
Turin Film Festival 2012 
Festival International du Film d'Amour de Mons 2013 
Transylvania International Film Festival 2013 
cinando

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