Scegli la lingua en | es | fr | it

Intervista: Costas Zapas • Regista

email print share on facebook share on twitter share on google+

“Aggirare le leggi morali”

di 

- Costas Zapas ha conquistato fama internazionale con Uncut Family (2004) e The Last Porn Movie (2006). Minor Freedoms è l'ultimo capitolo della sua trilogia sulla famiglia

Intervista: Costas  Zapas  • Regista

Costas Zapas, uno dei nomi più noti del cinema d'autore contemporaneo, ha conquistato fama internazionale con Uncut Family (2004) e The Last Porn Movie (2006). Minor Freedoms è l'ultimo capitolo della sua trilogia sulla famiglia.

Cineuropa: Nonostante il titolo Minor Freedoms, nel suo film di libertà ce n'è poca. I suoi personaggi sembrano non avere scelta.
Costas Zapas: E' una questione politica, poiché in realtà ciò che ci rimane sono soltanto le "libertà minori". Non so se questo capiti solo ai miei personaggi o a tutti i cittadini del mondo. Fatto sta che abbiamo scelto di diventare una massa piuttosto che dei cittadini, e la massa ha tanti doveri ma nessun diritto. Al contrario, il cittadino ha diritti e doveri. A volte i personaggi mostrano alcune caratteristiche, ma se le si confrontano con quelle dei nostri vicini o con la nostra immagine riflessa nello specchio, ci si rende conto che oggi, in epoca di globalizzazione, le nostre libertà sono minime.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

I suoi personaggi potrebbero trovarsi ovunque in questo mondo globalizzato. Sono persone comuni in un contesto politico e sociale specifico, alle prese con i loro limiti.
Nel cinema d'autore, bisogna superare i limiti. Per far ciò, un regista non deve fare riferimento soltanto alla vita di tutti i giorni, ma trasformare queste immagini del quotidiano in qualcosa di epico. Deve utilizzare simboli che siano universali. Quello che succede a Fanny, il personaggio principale, è capitato a Ifigenia nella tragedia greca, ma succede anche ai giorni nostri. Sappiamo tutti che il traffico di esseri umani esiste e nasconde una grande disperazione. Sappiamo tutti che l'incesto avviene sia nelle campagne che nelle città.

L'incesto è un tabù per le società che danno valore alla famiglia, in particolare la società greca. Lei ha descritto altri tipi di disfunzioni familiari nelle sue opere precedenti. Qual è il legame?
In quanto regista, mi sono sempre interessato a quello che chiamiamo lo Stato e ai suoi valori: patria, religione e famiglia. E' la chiave di volta della società moderna. Ho cominciato con il terzo elemento, la famiglia, perché è la prima forma di società, la cellula nella quale si formano le opinioni politiche e religiose. Questo film completa la mia trilogia sulla famiglia, che comprende Uncut Family, the Last Porn Movie e Minor Freedoms. Uno spettatore attento troverà nei miei film tracce di sedute psicanalitiche. La famiglia ha un ruolo importante nello sviluppo della personalità e quindi nello sviluppo di tutta la società, poiché non siamo altro che mammiferi che vivono in branco.

La figura del padre è dominante e rinvia alla figura del carnefice. I suoi figli risentono della sua personalità. Tuttavia, tutti sono al contempo vittime e carnefici.
Allargherei la questione dicendo che nessuno è ufficialmente vittima o carnefice nella nostra società globalizzata, il che porta alla scomparsa di ogni struttura e ad aggirare la legge, morale e sociale. Ricordiamo che ogni tragedia greca comincia con l'infrazione di una legge morale. In effetti, i miei personaggi non sono né vittime né carnefici. Credo che ciascuno di noi possa essere buono e cattivo allo stesso tempo. La nostra stessa energia si esprime nel bene o nel male. Per citare Prometeo: "E' già tutto deciso. Nessuno è libero". A mio avviso, l'autorità ha rappresentato fondamentalmente sempre la stessa cosa. L'unica cosa che cambia, per gli uomini, è la vita di tutti i giorni. Migliora o peggiora a seconda delle circostanze, ma il potere, l'autorità restano identici.

Quali valori contrappone a questa autorità in declino?
Vivo per due cose: l'amore e l'arte. Penso che l'amore esista e che non sia una forza invisibile, ma presente. Vivo anche per l'arte. Visto che il mondo intero è corrotto, così come lo è la legge, penso che l'arte sia la sola cosa al mondo che possa elevarsi al di sopra della legge senza portarne le conseguenze. Proseguo coscientemente il mio percorso nel cinema. Non credo alle date di nascita: la vera nascita avviene quando la si decide, quando si decide della propria famiglia, della propria identità, della vita che si vuole fare. Quando ho deciso di vivere per l'amore e per l'arte, è in quel momento che sono veramente nato. E' ciò che la psicanalisi chiama "l'altro", così come lo intende Jacques Lacan. Significa che seguo coscientemente una mia strada nella vita e nell'arte.

photogallery

titolo internazionale: Minor Freedoms
titolo originale: Mikres Eleftheries
paese: Grecia
anno: 2008
regia: Costas Zapas
sceneggiatura: Costas Zapas
cast: Andonis Papadopulos, Marlen Saites, Alexandros Toundas
cinando

Follow us on

facebook twitter rss

EFA

Newsletter

Bridging_the_dragon_Home
ArteKino