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"La Berlinale lancia una nuova campagna"

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Dieter Kosslick • Direttore, Festival di Berlino

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- Il direttore del Festival di Berlino, Dieter Kosslick, ha discusso con Cineuropa del programma di questa edizione, delle innovazioni tecnologiche e dello spazio dedicato alle serie TV

Dieter Kosslick  • Direttore, Festival di Berlino

In occasione della 65esima edizione del Berlin International Film Festival, Cineuropa ha incontrato Dieter Kosslick per discutere delle innovazioni introdotte nell'edizione di quest'anno, in particolare delle tematiche dei film e dell'attenzione rivolta alle serie TV.

Cineuropa: Il cambiamento climatico, la rivoluzione digitale e le trasformazioni sociali sono ormai una realtà in tutto il mondo. Come si riflette tutto ciò nei film in concorso?
Dieter Kosslick: Innanzitutto, lo sviluppo tecnologico sta cambiando anche la Berlinale. I film che riceviamo sono quasi tutti in formato digitale, per cui non abbiamo più di un archivio, bensì un ufficio da cui inviamo quasi tutti i film alle sale cinematografiche attraverso una rete in fibra ottica, la quale connette 50 dei 63 schermi del festival. In totale, verranno proiettati 441 film in cui i cambiamenti sociali, politici e tecnologici sono presenti in varia misura.

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Quali sono i temi portanti di questo programma?
La maggior parte delle storie riflettono ciò che sta accadendo nella nostra società e affrontano temi come la migrazione e la condizione della donna. Molti film che presenteremo sono stati diretti da donne e parlano della condizione femminile, come la pellicola che aprirà la kermesse: Nobody Wants the Night [+leggi anche:
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intervista: Isabel Coixet
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di Isabel Coixet.

Vedremo anche film politicizzati?
The Pearl Button [+leggi anche:
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, film in concorso di Patricio Guzmán, è un film altamente politicizzato. Il protagonista pubblica un libro-scandalo che denuncia la condizione dei detenuti di Guantanamo, i quali venivano puniti senza un regolare processo. Nel film, Guzmán racconta le torture e gli omicidi commessi durante il regime di Pinochet in Cile. 

Jafar Panahi verrà a Berlino per presentare il suo film, Taxi?
Il film non è arrivato in taxi e non ci è stato spedito nascosto in una torta, come è successo a Cannes. Questa volta il regista ha usato i mezzi tradizionali. È l'unica cosa che posso dirle. Taxi è un bel film che riflette la situazione di Panahi in Iran.

A livello internazionale, la domanda di serie TV è in forte crescita e verrà soddisfatta alla Berlinale grazie all'introduzione di un programma ad hoc. State cercando di attirare un nuovo pubblico?
Per due giorni, le anteprime delle serie destinate al pubblico verranno presentate nella Haus der Festspiele. Da un paio di anni a questa parte, questo genere ha acquisito molta popolarità, per cui abbiamo voluto ascoltare le richieste degli spettatori. Proietteremo serie provenienti dalla Germania, dall'Europa e dagli Stati Uniti. In passato abbiamo già presentato House of Cards e Top of the Lake, oltre a Im Angesichts des Verbrechens (In the Face of Crime)e Dreileben. Parleremo di questo tema anche allo European Film Market (EFM) il 9 e il 10 febbraio. Per l'EFM, si tratta di una novità importante che ha richiesto ben due anni di preparativi e rappresenta l'inizio di una nuova campagna incentrata sulle serie TV e sulle relative tecniche narrative. 

L'EFM diventerà un evento pre-MIPTV?
Assolutamente no, non vogliamo un MIPTV o un MIPCOM a Berlino. Poiché il confine tra produzione di serie TV e film è molto labile in termini di registi, produttori e attori, siamo alla ricerca di un determinato tipo di serie.

L'intera industria dei media è in fase di trasformazione. Le serie TV vengono proiettate al cinema, registi come Woody Allen lavorano per Amazon e Ted Hope, veterano produttore indipendente, è a capo del nuovo dipartimento per i lungometraggi di Amazon. L'EFM e il Berlinale Co-Production Market stanno riflettendo questi cambiamenti introducendo un programma dedicato alle serie TV?
Assolutamente sì. All'EFM si parlerà di nuovi metodi di distribuzione. Tra i relatori ci saranno i rappresentanti della compagnia cinese Alibaba Groupn che hanno una vasta esperienza nel campo dei download e dello streaming nel mercato dei consumi.

(Tradotto dall'inglese)

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