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VENEZIA 2014 Settimana della Critica

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Il cambiamento è l'unica costante di Villa Tuoma

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- VENEZIA 2014: Tre sorelle nubili si aggrappano disperatamente al passato, nel nuovo film di Susha Arraf

Il cambiamento è l'unica costante di Villa Tuoma

Juliette (Nisreen Faour), Violet (Ula Tabari) e Antoinette (Cherien Dabis) sono tre sorelle che condividono le stesse paure: il tempo e i cambiamenti.  Vivono in una grande casa, nella quale hanno creato il loro microcosmo. Il risultato del loro duro lavoro è che per oltre trent'anni il tempo si è fermato a Villa Touma, finché un giorno la nipote Badia (Maria Zreik) lascia l'orfanatrofio nel quale è cresciuta per andare a vivere con loro.

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Senza perdere tempo, le zie fanno del proprio meglio per trasformare Badia in una perfetta abitante del loro piccolo mondo, insegnandole il  francese e cercandole un insegnante di piano. La ragazza è come il tassello di un puzzle che non combacia: le zie quindi, trovano un obiettivo comune - far sposare a Badia la persona giusta, il prima possibile. Ma senza alcuno scapolo in vista, le tre zie iniziano a disperare...e come si dice, a mali estremi estremi rimedi.

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, il secondo film di Suha Arraf, che è stato presentato in anteprima nel programma della Settimana Internazionale della Critica a Venezia, racconta l'impossibilità di combattere il cambiamento.

Mentre una zia, Juliette, cerca di combatterlo insegnando l'etichetta da primo appuntamento e le buone maniere a Badia, un'altra, Violet, lo ignora rifiutando di guardarsi allo specchio.

La zia più giovane, Antoniette è la più piacevole e sembra essere l'unica a rendersi conto che combattere contro il tempo e il cambiamento è un'impresa senza senso. Quando però Badia le chiede perché non se n'è andata di casa quando l'uomo che amava lasciò il paese, Antoinette non risponde: la paura del mondo moderno e sconosciuto è profondamente radicata in lei, esattamente come nelle sue sorelle più grandi.

Le interpretazioni in Villa Touma convincono e divertono, costruendo personaggi molto forti: le tre zie sembrano venire da una favola, come il ruolo da principessa di Badia. Villa Touma però è una favola con una sfumatura incerta, che non promette bene per il suo finale.

Il film ha fatto scalpore a Venezia: è una pellicola palestinese finanziata principalmente da fondi israeliani. Villa Touma andrà fino in Canada, dove sarà proiettato al Toronto International Film Festival.

(Tradotto dall'inglese)

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